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Gasolio, dal 6 settembre 5 milioni di esborso in più per il vending
di Redazione Fantavending
Dal 6 settembre termina la riduzione delle accise sul gasolio e per le aziende del vending si prepara un conto molto pesante. Dall’analisi dei bilanci dei principali gruppi del settore possiamo stimare che il vending italiano consumi ogni anno circa 30 milioni di litri di carburante. La fine dello sconto di 17 centesimi alla pompa si traduce quindi, su base annua, in un maggiore esborso di circa 5,1 milioni di euro.
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 agosto ha prorogato fino al 5 settembre la riduzione di 14 centesimi dell’accisa sul gasolio, ai quali si aggiunge l’effetto dell’Iva per un beneficio complessivo di circa 17 centesimi al litro.
Al momento non esiste ancora il provvedimento che disciplinerà la fase successiva, ma l’intenzione dichiarata dal Governo non è procedere con un’ulteriore proroga. L’obiettivo è abbandonare gli sconti generalizzati alla pompa e sostituirli con interventi selettivi destinati alle famiglie con redditi più bassi e alle categorie produttive considerate maggiormente esposte al caro carburanti.
Un sistema che difficilmente favorirà il vending. Le aziende di gestione utilizzano quotidianamente i furgoni, ma non possono contare automaticamente sulle misure riservate all’autotrasporto. Il rischio concreto è quindi che debbano sostenere interamente l’aumento, proprio mentre il prezzo medio nazionale del diesel self ha già raggiunto 2,130 euro al litro e in autostrada supera 2,20 euro.
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