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Lunedì 23 marzo 2026

Selecta taglia anche in Francia, 111 posti a rischio (25 tecnici, 49 ARD)

Secondo quanto riportato dalla stampa economica francese, è stata firmata una procedura di uscita volontaria collettiva (rupture conventionnelle collective) che prevede la soppressione fino a 111 posti su 708 dipendenti a tempo indeterminato, pari a circa il 16% della forza lavoro nel Paese.

Il piano colpisce diverse funzioni operative, a partire dai tecnici e dagli ARD, figure centrali nella gestione quotidiana delle macchine. Nel dettaglio, tra le posizioni coinvolte si contano 25 tecnici per la manutenzione e 49 “Joy Ambassador”(ARD). Un segnale chiaro di come la riorganizzazione non sia solo finanziaria ma anche industriale, con un impatto diretto sul modello di servizio.

La Francia rappresenta una delle aree più critiche per il gruppo, che negli ultimi anni ha registrato perdite operative e una difficoltà crescente nel mantenere la redditività dei contratti. Alla base c’è una combinazione di fattori ormai strutturali: calo dei consumi, diffusione dello smart working e presenza di location con volumi troppo bassi per sostenere i costi operativi.

Il quadro si inserisce in una fase complessa anche a livello di gruppo. Nel 2025 il fatturato è sceso del 21%, passando da 1,4 a 1,1 miliardi di euro, segnale di una contrazione che continua a pesare sull’intero modello di business.

Non è la prima volta che Selecta interviene sull’organico in Francia, dove negli ultimi anni si sono già susseguiti piani di riduzione del personale. E il fatto che i tagli riguardino più mercati europei, Italia compresa, conferma che non si tratta di un episodio isolato ma di una riorganizzazione più ampia che coinvolge l’intero perimetro del gruppo.

Le nostre recensioni: "Una vita presa al volo" di Giorgio Peroni

Ci sono storie imprenditoriali che si limitano a raccontare un percorso professionale e altre che riescono a restituire un’epoca, un modo di pensare e soprattutto un’attitudine. Una vita presa al volo di Giorgio Peroni appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Fondatore di GPE e figura ben nota nel mondo della distribuzione automatica, Peroni costruisce un’autobiografia che non è soltanto il racconto di un successo industriale, ma il filo continuo di una curiosità tecnica e personale che attraversa oltre mezzo secolo di innovazione. Il libro è articolato in tre parti ben definite: l’infanzia, segnata da origini semplici e da una forte spinta all’iniziativa; l’esperienza in Olivetti, che rappresenta il vero snodo formativo e tecnologico; e infine lo sviluppo dell’attività nel vending.

È proprio la seconda parte a chiarire la traiettoria dell’autore. I quattro anni in Olivetti, che in quel momento rappresentava l’avanguardia tecnologica in Italia, sono determinanti. È lì che Peroni acquisisce le competenze che gli permetteranno di entrare nel mondo dei videogiochi. Da questa base nasce l’esperienza imprenditoriale che lo porta a sviluppare, tra le altre cose, il primo videogioco italiano e il primo videogioco a colori, sempre all’interno di un percorso coerente dal punto di vista tecnico.

La terza parte segna il passaggio al vending, dove questa stessa impostazione si traduce in innovazione industriale. Anche qui ritorna il tratto distintivo dell’autore: non seguire il mercato, ma anticiparlo. È in questo contesto che si inseriscono sviluppi come il primo distributore automatico di gelati, esempio concreto di un approccio progettuale orientato a creare nuove categorie, più che a presidiare quelle esistenti.

Nel libro trova spazio anche un’altra dimensione fondamentale della sua vita, quella del volo. Pilota da oltre cinquant’anni e acrobatico da più di trenta, Peroni dedica ampio spazio a questa passione, che diventa una chiave di lettura trasversale del suo percorso. Il volo non è solo un elemento biografico, ma una metafora operativa: precisione, controllo, gestione del rischio, capacità di leggere il contesto.

La scrittura è diretta, priva di sovrastrutture, e arricchita da numerosi episodi, spesso anche divertenti, che rendono la lettura concreta e scorrevole. Non c’è un intento celebrativo, ma la volontà di raccontare un percorso fuori dall’ordinario, selezionando proprio quei passaggi meno scontati che ne definiscono l’identità.
Per il settore vending, questo libro assume un valore particolare. Non solo perché racconta la nascita di una realtà industriale rilevante, ma perché restituisce il contesto in cui certe innovazioni sono nate. Un contesto fatto di competenze tecniche, visione e capacità di trasformare intuizioni in prodotti.

Una vita presa al volo è quindi più di un’autobiografia: è la testimonianza concreta di cosa significa essere pionieri in un settore in continua evoluzione. E lascia anche un’indicazione molto chiara per chi oggi opera nel vending: l’innovazione non è mai un punto di arrivo, ma una responsabilità continua.

Per chi desidera acquistare il libro, è disponibile online tramite il link dedicato (https://subscribepage.io/HJ91j8); una parte del ricavato sarà devoluta a strutture che si occupano di persone affette da Alzheimer, una causa a cui l’autore è particolarmente legato.

 


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