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Fantavending - News e gossip dal mondo della distribuzione automatica
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Giovedì 10 settembre 2026 |
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Iperammortamento, un aiuto ai gestori che può rimettere in moto tutta la filiera
Il nuovo iperammortamento è ormai operativo e può rappresentare per il vending qualcosa di più di un vantaggio fiscale. Può diventare l’occasione per rinnovare un parco macchine che negli ultimi anni è stato sostituito con sempre maggiore prudenza e, nello stesso tempo, rimettere in moto gli investimenti lungo tutta la filiera. L’agevolazione riguarda gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e prevede una maggiorazione del costo del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
Un investimento di 10.000 euro assume fiscalmente un valore complessivo di 28.000 euro, sul quale vengono calcolate nel tempo le quote deducibili. Il beneficio effettivo dipende quindi dall’aliquota fiscale e dalla capacità dell’azienda di produrre reddito imponibile.
Il vantaggio non è automatico. La procedura passa attraverso la piattaforma del GSE e comprende una comunicazione preventiva, la conferma dell’investimento con il versamento di un acconto pari almeno al 20% e la comunicazione finale, da presentare dopo l’interconnessione e comunque entro il 15 novembre 2028. Sono inoltre richieste una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile. Prima di firmare un ordine sarà quindi indispensabile verificare con il fornitore e con i propri consulenti che la macchina, la configurazione scelta e il sistema gestionale rispettino tutti i requisiti.
Ma il valore più importante dell’iperammortamento potrebbe essere industriale. Il gestore che rinnova una macchina ottiene un beneficio fiscale, migliora il servizio e introduce tecnologie più efficienti. Quell’ordine, però, risale anche lungo la filiera e permette ai fabbricanti di continuare a investire in progettazione, risparmio energetico, elettronica e software. È comprensibile che una gestione cerchi di allungare la vita dei distributori o ricorra all’usato, soprattutto quando la marginalità è sotto pressione. Ma se le vendite di macchine nuove continuano a ridursi, prima o poi si riducono anche le risorse destinate alla ricerca e sviluppo. E quando si ferma l’innovazione non si fermano soltanto i costruttori, si ferma tutto il vending.
L’iperammortamento non risolve i problemi economici delle gestioni e non rende conveniente un investimento che non sta in piedi. Può però alleggerire il costo del rinnovo per chi aveva già programmato di sostituire una parte del proprio parco macchine. Sarebbe miope considerarlo soltanto come un’occasione per pagare meno tasse. È anche uno strumento per tutelare l’intera filiera, perché gestori e fabbricanti continuano a dipendere gli uni dagli altri molto più di quanto, qualche volta, vogliano ammettere.
Immagine creata con intelligenza artificiale |
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Mondelēz Italia ottiene un punteggio di 96 su 100 per la parità di genere
Mondelēz International in Italia ha ottenuto per il quarto anno consecutivo la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022, rilasciata dall’organismo IMQ. Il Gruppo ha raggiunto un punteggio di 96 su 100.
La certificazione è stata estesa a tutte le cinque società legali del Gruppo attive in Italia. Il processo ha coinvolto gli uffici di Milano e gli stabilimenti produttivi di Capriata d’Orba, in provincia di Alessandria, e Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo.
L’audit condotto da IMQ ha previsto analisi documentali, interviste e verifiche sul campo. Il riconoscimento certifica l’integrazione dei principi della parità di genere nei processi organizzativi e l’efficacia delle strategie adottate dall’azienda in materia di equità e inclusione.
Tra le iniziative messe in campo da Mondelēz figurano il modello di lavoro ibrido, la possibilità di concentrare l’orario settimanale su quattro giorni e mezzo, lo smart working continuativo durante la gravidanza, l’estensione del congedo di paternità e specifici permessi retribuiti per assistere figli malati o familiari anziani.
"La certificazione UNI/PdR 125:2022, rinnovata per il quarto anno consecutivo, dimostra che per noi la parità di genere è un valore identitario, vissuto ogni giorno in ufficio come in stabilimento", ha dichiarato Silvia Bagliani, presidente e amministratore delegato di Mondelēz Italia. "Continueremo a promuovere un modello organizzativo flessibile, inclusivo e meritocratico, rispondendo ai bisogni reali dei nostri dipendenti".
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