| |
 |
|
 |
|
 |
| |
|
|
|
| |
|
|
 |
|
|
|
Fantavending - News e gossip dal mondo della distribuzione automatica
|
Lunedì 13 luglio 2026 |
 |
|
|
|
Appalti scolastici, quando la qualità va in ricreazione
Una recente vicenda amministrativa, relativa alla gara per i distributori automatici in un grande istituto tecnico dell’Umbria, riporta al centro un tema che nel vending conosciamo molto bene: quanto può pesare l’offerta economica in un appalto scolastico? E soprattutto, ha senso che in una scuola la qualità tecnica del servizio finisca così chiaramente in secondo piano rispetto al canone?
La domanda nasce da una gara finita davanti al giudice amministrativo, nella quale uno degli elementi contestati riguarda proprio il rapporto tra offerta economica e offerta tecnica. Tradotto: se in una procedura per installare e gestire distributori automatici dentro una scuola si arriva a dare 80 punti alla parte economica e soltanto 20 alla qualità del servizio, il messaggio che passa è abbastanza chiaro. Conta soprattutto quanto versi, molto meno come lavori.
Ora, nessuno mette in dubbio che una scuola, una Provincia o qualunque ente pubblico debba cercare la migliore offerta possibile. I soldi servono a tutti e nessuno vive nel mondo dei sogni. Però il vending scolastico non è una semplice asta al rialzo sul canone. Anzi, secondo i soliti eco-politici illuminati, doveva essere proprio uno degli ambiti in cui i CAM, la sostenibilità, la qualità dei prodotti e l’attenzione al servizio pesavano davvero. Ridurre tutto quasi solo alla componente economica significa trasformare il servizio in una corsa a chi promette di più.
Non entriamo nel merito della vicenda umbra, perché sarà il giudice amministrativo a stabilire se la gara sia stata corretta, se l’offerta vincente fosse conforme alla documentazione e se la cosiddetta lex specialis, cioè il regolamento interno della procedura, fosse costruita nel modo giusto. Il punto però resta. La qualità tecnica non è un dettaglio burocratico da mettere lì per fare bella figura. È il cuore del servizio.
Immagine creata con intelligenza artificiale |
|
|
Sibeg Coca-Cola, 51 milioni per il magazzino verticale automatizzato di Catania
Sibeg Coca-Cola investe 51 milioni di euro nella nuova piattaforma logistica verticale automatizzata che sorgerà nella zona industriale di Catania, integrata con lo stabilimento esistente. Il progetto è stato presentato martedì 7 luglio, in occasione della posa della prima pietra fuori terra del nuovo polo logistico, che entrerà in piena funzione nel novembre 2027.
La nuova infrastruttura nasce per incrementare l’efficienza operativa, ottimizzare la gestione dei flussi logistici e sostenere la crescita dei volumi. Il progetto prevede un edificio destinato allo stoccaggio automatizzato delle merci, con una capacità di circa 43.000 posti pallet, collegato allo stabilimento attraverso un tunnel sopraelevato che garantirà continuità tra le diverse aree produttive.
Il complesso sarà composto da un edificio operativo su due livelli, con una superficie di oltre 9.200 metri quadrati e un’altezza di circa 20 metri, e da una Pick Tower verticale, cuore del sistema automatizzato, con una superficie di oltre 7.300 metri quadrati e un’altezza di 28 metri. Uno degli elementi più interessanti è la doppia automatizzazione dei flussi: il sistema movimenterà in automatico sia le materie prime in ingresso alle linee produttive, tra cui tappi, preforme e lattine, sia il prodotto finito verso lo stoccaggio e le bocche di carico.
Il nuovo polo logistico sarà inoltre dotato di impianti fotovoltaici e sistemi di battery storage, con una potenza di 2,1 MWp e una capacità di 2 MWh, contribuendo alla riduzione dell’impatto energetico e al miglioramento dell’autonomia dello stabilimento. L’investimento avrà anche un impatto occupazionale, con l’inserimento di 24 nuove risorse che si aggiungeranno ai 449 dipendenti attualmente in organico.
I lavori sono stati avviati nel febbraio 2026 e si concluderanno a luglio 2027. Per Sibeg Coca-Cola si tratta di un nuovo passaggio nel percorso verso modelli produttivi più efficienti e sostenibili, dopo la linea asettica, ottava linea di produzione inaugurata lo scorso anno.
 |
|
|
|
|
|
OGGI NELL'AREA RISPOSTE |
|
Altro che intelligenza artificiale
Fantavending, fai bene a parlare di intelligenza artificiale e sicurezza informatica, ma nel vending abbiamo ancora problemi molto più semplici. Una ragazza dell’amministrazione ha aperto dalla posta un PDF che sembrava una fattura. In realtà era un virus
|
|
|
|
|
|
ULTIMI ARTICOLI |
|
|
|
|
|
VAI ALLE NEWS DI
LUGLIO 2026 |
|
|
|
Fantavending - Dichiarazione di accessibilità - ai sensi dell'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) |
|
Fantavending - Trasparenza sull'uso dell'intelligenza artificiale - ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) |
|
Art&Works S.r.l.
Via Alessandro Algardi 13 -
20148 Milano - Italia - tel +39 0248958566 P.I. 04234310961 |
|
|
|
|
 |
|