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L'Agenzia
delle Dogane blocca 281 distributori automatici di acqua
irregolari
I fenomeni in Europa
continuano ad insistere sul riuso e sulla sostenibilità
ambientale minacciata dalla plastica, mentre trattano
con una superficialità davvero allarmante la sicurezza
alimentare collegata all'erogazione dell'acqua da
dispenser.
Sappiamo tutti quanto
le bottiglie in PET monouso (riciclabili al 100%) siano
una soluzione ottimale per il vending, mentre quanto sia
complicata la gestione della rete idrica, che deve
essere gestita solo da fornitori molto seri e con
dispenser affidabili e certificati.
Purtroppo poi la
realtà è diversa, come dimostra il blocco al porto di
Genova di 281 distributori d'acqua irregolari per varie
infrazioni amministrative alla normativa sulla sicurezza
dei prodotti.
I distributori d’acqua
prodotti in Cina, sono stati intercettati dai funzionari
dell’Agenzia Dogane e Monopoli. La merce era sprovvista
della marcatura CE su ogni esemplare, oltre ad essere
stata importata senza che fosse stata predisposta la
dichiarazione di conformità collegata ai prescritti test
di funzionalità.
Le istruzioni del
prodotto inserite nelle confezioni, inoltre, non erano
state redatte anche in lingua italiana. Infine, sugli
apparecchi non era stato apposto il nome o marchio
dell’importatore con il relativo indirizzo.
Probabilmente erano
destinati a qualche imprenditore illuminato e paladino
dell'ambiente che voleva togliere la plastica e salvare
il pianeta. I cinesi ringraziano...
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