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Lo smart working
è una costante nei
colloqui di
assunzione dei
giovani...
Fa
sempre più
riflettere la
situazione che si è
creata dopo
l'introduzione
"forzata" dello
smart working nel
periodo pandemico.
Nei colloqui di
assunzioni dei
giovani, una delle
principali richieste
da parte dei
potenziali
neo-assunti è
proprio la
possibilità di
lavorare più
possibile da casa...
Infatti, in modo del
tutto inatteso,
sembra quasi che il
fattore principale
su cui i ragazzi
sotto i 30 anni
valutino il
potenziale datore di
lavoro sia lo smart
working.
Non
vogliamo essere di
parte, perché è
evidente che
abbandonare gli
uffici comporterebbe
un danno enorme al
vending, ma siamo
convinti che per un
giovane lavorare da
casa non sia proprio
la modalità giusta
per approcciare un
nuova occupazione.
Ma come gli
insegnano la
specificità del
lavoro e
dell'azienda in cui
sono stati assunti,
in videoconferenza?
E come si creano le
relazioni, sia
all'interno che
all'esterno delle
aziende, relazioni
che sono
fondamentali per il
presente e il futuro
di qualunque
professionista?
Mediate giovani,
meditate. Non
partite con il piede
sbagliato.

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