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Lunedì 7 Aprile 2025

La nuova frontiera dei rimborsi spese: gli scontrini fatti con l'IA...

Da circa una settimana, da quando è uscito il nuovo software di generazione immagini di ChatGPT, stiamo assistendo a una serie infinita di segnalazioni sui social: falsi scontrini assolutamente identici agli originali, prodotti in pochi secondi con un prompt ben costruito. C'è chi li fa sembrare appena stampati, chi invece preferisce lo stile “usato”, con tanto di pieghe, ombre e macchie d’olio. Come se fossero stati appena recuperati da sotto un piatto di crudo di mare.

Per puro spirito accademico abbiamo fatto qualche prova e oggettivamente è uno strumento incredibile. Qui pubblichiamo solo la prima versione, senza esagerare, giusto per non incorrere in qualche problema legale... ma quella finale è indistinguibile da uno scontrino vero. Parola di Fantavending.

Il fenomeno ovviamente ha già attirato l’attenzione del mondo giornalistico. Wired, in un approfondimento uscito in queste ore, ha spiegato come basti una descrizione sommaria per ottenere un’immagine fotorealistica, perfetta per un post virale… o per tentare la fortuna con un rimborso spese un po’ troppo creativo.

I rischi, ovviamente, non mancano. E se da un lato c'è da divertirsi (e stupirsi) delle capacità di questi strumenti, dall'altro si apre un nuovo fronte per chi lavora nel controllo e nella verifica dei documenti aziendali: non solo scontrini e ricevute, ma anche badge, etichette, contratti. L'IA generativa è diventata così potente da poter imitare quasi tutto. E se oggi ci limitiamo a qualche esperimento ironico, Non ci vuole molto a immaginare che presto qualcuno proverà a farne un uso meno innocente...


Nestlé pronta a cedere San Pellegrino? Sul piatto 5 miliardi per le Acque Minerali

Potrebbe essere uno dei passaggi societari più importanti del 2025 nel mondo del beverage. Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso da diverse testate internazionali, alcuni dei principali fondi di private equity mondiali – tra cui PAI Partners, Bain Capital, KKR e Clayton Dubilier & Rice – avrebbero manifestato interesse per l’acquisizione della divisione Acque Minerali di Nestlé.

Un asset non da poco, che comprende marchi storici e di enorme valore commerciale come San Pellegrino, Acqua Panna e Perrier, e che da sola ha generato nel 2023 un fatturato di 3,3 miliardi di franchi svizzeri, pari a oltre 3,4 miliardi di euro. Le valutazioni che circolano parlano di una possibile operazione da circa 5 miliardi di euro.

Questa ipotesi arriva a pochi mesi dalla decisione, annunciata a novembre 2024, di rendere autonoma la divisione premium waters & beverages all’interno del gruppo Nestlé. La nuova unità è operativa dal 1° gennaio 2025 sotto la guida di Muriel Lienau, e rappresenta un passaggio strategico importante nella razionalizzazione del colosso svizzero, sempre più orientato a concentrarsi su comparti ad alta marginalità.

Non sarebbe la prima volta che Nestlé si disfa di asset nel settore delle acque. Nel 2021 aveva già ceduto per 4,3 miliardi di dollari gran parte del business statunitense, incluse Poland Spring e Pure Life, a due fondi di private equity. In quell’occasione, il gruppo aveva mantenuto solo i marchi di punta, gli stessi oggi al centro delle trattative europee.

Nessuna conferma ufficiale è arrivata da Nestlé né dai fondi coinvolti, ma sembra proprio che l’interesse ci sia...

 


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