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Martedì 12 maggio 2026

Numeri 2025: il vending italiano rallenta, ma forse inizia a cambiare pelle

Il vending italiano rallenta, ma forse per la prima volta dopo anni inizia davvero a cambiare pelle. I dati 2025 presentati da CONFIDA a Venditalia raccontano infatti un settore che purtroppo ha perdite significative nei volumi, 3,66 miliardi di consumazioni (-4,18%) e 1,55 miliardi di fatturato (-2,92%), ma che contemporaneamente sembra iniziare ad allontanarsi dal vecchio modello fondato quasi esclusivamente su caffè, acqua e snack tradizionali.

I numeri più interessanti non sono infatti quelli del calo generale, abbastanza prevedibile in una fase di riduzione dei consumi, ma quelli delle nuove abitudini che stanno emergendo davanti alle vending machine. Segnali che raccontano un consumatore diverso, più dinamico, meno legato alla pausa classica e probabilmente anche più disposto a spendere qualcosa in più per prodotti percepiti come “migliori”.

Allo stesso tempo però alcuni dati fanno riflettere. Le barrette crollano del -17%, le merendine del -7%, i biscotti del -5%. Anche l’acqua minerale cala del -5,12%, complice l'aumentata diffusione degli erogatori collegati alla rete idrica, ormai presenti presso il 58% dei gestori. Segno che alcune categorie storiche stanno progressivamente perdendo centralità.

Il dato più interessante, alla fine, è forse proprio questo: il vending non sembra più un settore fermo che aspetta semplicemente di tornare ai numeri pre-crisi. Sta cercando invece di riposizionarsi, di capire come consumano oggi le persone e soprattutto come consumeranno domani. E forse è anche per questo che la prima Venditalia di Rimini ha trasmesso una sensazione diversa rispetto agli ultimi anni: meno nostalgia del passato e più voglia di reinventarsi.

Evoca e RadiciGroup: il risiko Lone Star porta nuovi equilibri ai vertici legali

Dietro la nomina di Eduardo Di Mauro a nuovo Head of Legal di Evoca Group c’è un’operazione industriale molto più ampia, che nelle ultime settimane ha iniziato a ridisegnare alcuni equilibri manageriali tra aziende controllate dal fondo americano Lone Star Funds.

Il fondo, già proprietario di Evoca, ha infatti completato il 30 aprile l’acquisizione delle divisioni Specialty Chemicals e High Performance Polymers di RadiciGroup, uno dei principali gruppi italiani della chimica specializzata e dei tecnopolimeri. La famiglia Radici ha invece mantenuto il controllo dell’area tessile Advanced Textile Solutions, oggi confluita nella nuova realtà Raditex.

Ed è proprio in questo nuovo scenario che si spiega il passaggio di Roberto Cassera da Evoca a RadiciGroup. Lo storico responsabile legale del gruppo vending bergamasco è stato infatti scelto per guidare la funzione legal di RadiciGroup nella nuova fase sotto il controllo di Lone Star. Al suo posto, in Evoca, è arrivato Eduardo Di Mauro, manager con esperienze in Pernigotti, Pioneer Investments, Borsa Italiana e DLA Piper.

Secondo quanto emerso dalle fonti specializzate che hanno seguito l’operazione, Lone Star ha contestualmente annunciato anche l’acquisizione di DOMO Engineered Materials, con l’obiettivo di creare un nuovo player internazionale nei tecnopolimeri.

Per il vending si tratta di dinamiche apparentemente lontane dal business quotidiano della distribuzione automatica, ma che confermano come Evoca sia oggi inserita all’interno di un contesto industriale e finanziario internazionale sempre più articolato, dove fondi, acquisizioni e riorganizzazioni manageriali stanno assumendo un peso sempre maggiore.

 


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