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Mercoledì 15 Marzo 2023

L'Università di Bologna chiede i CAM delle mense e dei trasporti passeggeri

L'Università di Bologna, primo ateneo del mondo occidentale ad essere fondato e che ha avuto tra i suoi studenti Petrarca, Copernico, Carducci e Pascoli, deve aver "leggermente" abbassato i suoi prestigiosi standard. Infatti ci vergogniamo un po' nel leggere con quale attenzione scrivano il loro bando per il servizio di distribuzione automatica.

Il Capitolato Tecnico per il vending è stato infatti esplicitamente redatto tenendo conto delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) relative al “Servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari" e ai CAM per l’”Acquisto, leasing, locazione, noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada e per i servizi di trasporto pubblico terrestre, servizi speciali di trasporto passeggeri su strada” (utilizzare veicoli con emissioni di CO2 non superiori a determinate soglie).

L'Ateneo, in un impeto di sostenibilità ambientale, ha deciso di utilizzare dei Criteri Ambientali ideati per settori profondamente diversi dalla distribuzione automatica e che poco hanno a che fare con le nostre dinamiche.

Va bene la foga ecologista, ma come si fa a confondere il trasporto merci con il trasporto di persone o la distribuzione di pasti caldi con gli snack monoporzione?

La solita presa in giro. Il sindaco di Ischia vieta i D.A. nel centro cittadino

Siamo davvero stufi di certe iniziative politiche. I gestori sono dei piccoli imprenditori da tutelare, pagano le tasse, pagano l'affitto, offrono un servizio, sono dei protagonisti del commercio locale allo stesso modo di tutti le altre insegne, eppure sono sempre sul banco degli imputati.

Il sindaco Enzo Ferrandino ha infatti firmato un’ordinanza con la quale si vieta l’installazione di nuovi distributori di alimentari e bevande nel centro di Ischia e si limita l’apertura di quelli già installati dalle ore 7:00 alle ore 21:00. La motivazione è per: "il controllo del territorio, soprattutto nelle ore notturne, a causa della presenza di giovani avventori spesso minorenni che all’uscita dei locali nelle ore serali e fino all’alba sono soliti intrattenersi in prossimità dei distributori automatici spesso al fine di consumare alcolici, con conseguente disturbo della quiete pubblica mediante schiamazzi ed assembramenti che meritano di essere disincentivati a tutela dell’interesse pubblico".

E' una presa in giro? Se si vuole contrastare il fenomeno è sufficiente un'ordinanza che vieti il consumo di alcol dalle 23 alle 7 del mattino per tutti gli esercizi commerciali, mentre vietare nuove aperture di H24, facendole passare per una misura a tutela dei minori, è solo pericolosa demagogia.

 


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