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L'Università di
Bologna chiede i CAM
delle mense e dei
trasporti passeggeri
L'Università di
Bologna, primo
ateneo del mondo
occidentale ad
essere fondato e che
ha avuto tra i suoi
studenti Petrarca,
Copernico, Carducci
e Pascoli, deve aver
"leggermente"
abbassato i suoi
prestigiosi
standard. Infatti ci
vergogniamo un po'
nel leggere con
quale attenzione
scrivano il loro
bando per il
servizio di
distribuzione
automatica.
Il
Capitolato Tecnico
per il vending è
stato infatti
esplicitamente
redatto tenendo
conto delle
specifiche tecniche
e delle clausole
contrattuali
contenute nei
Criteri Ambientali
Minimi (CAM)
relative al
“Servizio di
ristorazione
collettiva e
fornitura di derrate
alimentari" e ai CAM
per l’”Acquisto,
leasing, locazione,
noleggio di veicoli
adibiti al trasporto
su strada e per i
servizi di trasporto
pubblico terrestre,
servizi speciali di
trasporto passeggeri
su strada”
(utilizzare veicoli
con emissioni di CO2
non superiori a
determinate soglie).
L'Ateneo, in un
impeto di
sostenibilità
ambientale, ha
deciso di utilizzare
dei Criteri
Ambientali ideati
per settori
profondamente
diversi dalla
distribuzione
automatica e che
poco hanno a che
fare con le nostre
dinamiche.
Va
bene la foga
ecologista, ma come
si fa a confondere
il trasporto merci
con il trasporto di
persone o la
distribuzione di
pasti caldi con gli
snack monoporzione?
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