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Serviranno ben 8
documenti per
ottenere il credito
d'imposta per gli
Incentivi 5.0
Il vending è in
attesa di conoscere
nel dettaglio le
disposizioni del
Piano Transizione
5.0, erede del
vecchio
iperammontamento e
dei successivi
incentivi 4.0.
Il
decreto attuativo,
ora in esame presso
la Corte dei conti,
stabilisce le
procedure per
ottenere il credito
d'imposta per
progetti di
innovazione con
risparmi energetici
significativi. Le
regole saranno
operative entro la
metà di agosto,
consentendo alle
imprese di
presentare la
documentazione
necessaria tramite
la piattaforma
Transizione 5.0. Gli
incentivi, con un
tetto di spesa di
6,3 miliardi di
euro, prevedono
un'aliquota massima
del 45% e si
applicano a tutte le
imprese residenti in
Italia. Il processo
però richiede ben
otto documenti, tra
cui attestazioni e
certificazioni
energetiche, per
garantire la
trasparenza e
l'efficacia degli
investimenti.
Le aziende
interessate agli
incentivi devono
inviare una
comunicazione
preventiva
contenente le
informazioni sul
progetto e una
certificazione ex
ante sugli obiettivi
di risparmio
energetico. Dopo le
verifiche del Gse,
questo comunicherà
entro cinque giorni
l'importo del
credito d'imposta.
Successivamente,
entro 30 giorni,
l'impresa deve
presentare una
comunicazione
intermedia sugli
investimenti,
dimostrando che
almeno il 20%
dell'importo è stato
speso. Il Gse, entro
ulteriori cinque
giorni, comunicherà
l'esito delle
verifiche e, se
necessario,
rideterminerà il
bonus.
La maggior parte
della documentazione
sarà richiesta a
progetto ultimato.
Entro il 28 febbraio
2026, l'impresa deve
trasmettere una
comunicazione finale
con attestazioni sul
rispetto degli
obblighi del Pnrr,
una certificazione
ex post sui
risultati
conseguiti, una
perizia
sull'interconnessione
dei beni strumentali
e una certificazione
contabile sulle
spese sostenute.
Complessivamente, si
tratta quindi di
otto documenti tra
comunicazioni,
attestazioni e
perizie...

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Il premio
“Vending Sostenibile
2024 – Cresco Award”
ricerca candidati
Al via la nuova
edizione di “Cresco
Award Città
Sostenibili”, il
contest promosso da
Fondazione Sodalitas
in collaborazione
con ANCI per
premiare i migliori
progetti di sviluppo
sostenibile dei
Comuni, in linea con
gli Obiettivi
definiti dalle
Nazioni Unite
nell’Agenda 2030.
All’interno di
Cresco Award,
CONFIDA promuove il
premio “Vending
Sostenibile”: un
riconoscimento al
Comune italiano che
ha ideato e
realizzato il
migliore progetto di
sviluppo sostenibile
applicato al mondo
dei distributori
automatici.
L’obiettivo del
premio è promuovere
le iniziative
pubbliche capaci di
valorizzare gli
aspetti ambientali,
sociali ed economici
della distribuzione
automatica, settore
che sta investendo
da tempo su
risparmio
energetico, riciclo
e raccolta
differenziata,
efficienza di
logistica e
distribuzione,
educazione a
comportamenti e
stili di vita più
consapevoli e
inclusione sociale.
La partecipazione a
Cresco Award è
gratuita e aperta a
Comuni, Città
Metropolitane,
Unioni/Raggruppamenti
tra Comuni, Comunità
Montane. I progetti
possono essere in
fase di sviluppo o
realizzazione,
conclusi
recentemente o già
presentati ma con
sviluppi
significativi. Le
candidature dovranno
essere presentate
online tramite la
Piattaforma Idea360
entro il 30
settembre 2024.
La premiazione è
prevista a novembre
2024 in concomitanza
dell’Assemblea
nazionale dell’ANCI
che quest’anno si
terrà a Torino.
I vincitori degli
ultimi anni sono
stati:
2023: Comune di
Valsolda (CO) per la
realizzazione di un
negozio automatico
h24 contro la
desertificazione
commerciale
2020: Comune di
Ragusa per
l’implementazione
del progetto
“RiVending” nel
Comune
2019: Comune di
Parma per
l’implementazione
del progetto
“RiVending” nel
Comune
2018: Comune di
Latronico (PZ) per
il progetto di
reverse vending “La
banca del riciclo”
2017: Comune di
Conegliano Veneto
(TV) con il progetto
“Bar solidale per un
territorio
sostenibile”

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