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Cannabis light
vietata nel vending?
Si riaccende una
speranza.
Giovedì scorso c'era
davvero grande
sconforto tra gli
imprenditori che
avevano investito in
distributori
automatici di
cannabis light, dopo
che la Camera dei
deputati aveva
votato la norma che
la metteva
definitivamente
fuori legge con 157
voti favorevoli e
109 contrari
(articolo 18 del Ddl
Sicurezza).
Non
sono passate nemmeno
24 ore che la
speranza si è
riaccesa, perché i
giudici
amministrativi del
TAR del Lazio hanno
sospeso il decreto
del ministero della
Salute che
equiparava il
cannabidiolo, un
estratto della
cannabis, alle
sostanze
stupefacenti,
vietandone di fatto
la vendita in negozi
automatici,
erboristerie e
tabaccai.
Esultano i
coltivatori della
canapa, in attesa
che il prossimo 16
dicembre il
tribunale si esprima
nel merito, esultano
le opposizioni,
mentre palazzo Chigi
specifica che il
provvedimento
oggetto della
sentenza del TAR è
comunque slegato da
quello inserito nel
ddl sicurezza che
invece vieta la
vendita della
cannabis light,
quella cioè con un
Thc (la sostanza
psicotropa della
canapa) inferiore
allo 0,2%.
“La
battaglia per il
futuro della canapa
industriale è solo
all’inizio,” ha
affermato Mattia
Cusani, Presidente
dell’Associazione
Nazionale Canapa
Sativa Italia.
“Nonostante
l’approvazione alla
Camera, i tempi al
Senato sono incerti
e potrebbero essere
lunghi. Siamo
fiduciosi che
l’Articolo 18 sarà
respinto sia a
livello nazionale
sia nelle corti
europee. Il settore
della canapa
continuerà a
operare, e faremo
tutto il possibile
per tutelare gli
interessi delle
migliaia di
imprenditori e
lavoratori che fanno
parte di questa
filiera.”
Staremo a vedere...

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