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Mercoledì 18 Giugno 2025

Il paradosso di Coldiretti che attacca il vending ma flirta con McDonald's

C’è qualcosa di profondamente incoerente nel modo in cui Coldiretti, la principale organizzazione agricola italiana, continua a scagliarsi contro i distributori automatici nelle scuole, accusandoli di promuovere il cosiddetto “junk food”, mentre da anni coltiva una solida e visibile alleanza con McDonald’s, regina mondiale del fast food.

Tutto inizia nel 2018, con un protocollo firmato a Cernobbio insieme a McDonald’s Italia e Inalca, che ha coinvolto oltre 4.000 allevatori italiani nella fornitura di carne bovina. Poi, nel 2022 McDonald’s è addirittura entrata nella Fondazione Filiera Italia, braccio operativo di Coldiretti, e da allora ha partecipato a più edizioni del Villaggio Coldiretti, l’evento itinerante che mette in mostra l’agricoltura nazionale e le eccellenze territoriali (in foto lo stand MCDonald's nel 2023).

Nella tappa di Milano 2022, così come in quella di San Benedetto del Tronto 2023, la presenza dell’azienda americana è stata ben visibile e supportata dai vertici dell’organizzazione agricola. Il presidente Ettore Prandini, nel 2023, ha anche benedetto la campagna “I’m lovin’ it Italy”, lanciata da McDonald’s per valorizzare la propria italianità e l’uso di prodotti DOP e IGP, come il pomodoro di Pachino.

La doppia narrazione di Coldiretti risulta sempre più difficile da sostenere: da un lato la crociata contro le merendine al distributore, dall’altro la collaborazione con un colosso del fast food. Un paradosso che non passa inosservato agli occhi di chi conosce il mercato e fatica a capire perché il vending, che distribuisce anche acqua, frutta, snack salutari e prodotti del territorio, debba essere sistematicamente messo all’angolo.

Non è questione di demonizzare McDonald’s o di difendere a tutti i costi il vending, ma di pretendere coerenza da chi si erge a paladino della corretta alimentazione. E in questo, Coldiretti sta giocando su due tavoli troppo diversi per non generare qualche giustificata perplessità.

Il brownie di Giovanni Cova & C. entra nella linea continuativa

C’è una novità firmata Giovanni Cova & C. che merita l’attenzione anche del vending: il Brownie al cioccolato fondente entra ufficialmente nella linea continuativa del marchio premium appartenente al gruppo IDB – Industria Dolciaria Borsari.

Presentato in anteprima a TuttoFood Milano 2025, il nuovo prodotto va ad affiancarsi ai già noti muffin, crostatine e biscotti EsseFrolla®, segnando un passo ulteriore nella destagionalizzazione dell’offerta dolciaria di alta gamma. L’obiettivo, come dichiarato dall’amministratore delegato Andrea Muzzi, è quello di intercettare i consumi quotidiani offrendo prodotti da colazione e merenda capaci di unire qualità pasticcera, packaging distintivo e shelf life compatibile con i canali distributivi moderni, incluso il vending.

La produzione del brownie avviene nello stabilimento IDB di Rovigo, garanzia di un ciclo produttivo interamente italiano. L’inserimento nella linea continuativa conferma inoltre la volontà del gruppo di rafforzare la presenza del marchio Giovanni Cova & C. non solo nei momenti stagionali legati alle ricorrenze natalizie o pasquali, ma anche nella routine alimentare dei consumatori.

 


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