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Il canale di Suez
e il prezzo del
caffè vending al
chilo
Non
ci bastavano le
tensioni e le
conseguenze umane
(ma anche
economiche) legate
al conflitto tra
Ucraina e Russia, è
pure arrivata la
guerra tra Israele e
Hamas nella Striscia
di Gaza. Ora però la
situazione si sta
ulteriormente
aggravando, visto
che in questi giorni
tiene banco
l’allargamento del
conflitto in Medio
Oriente. Infatti,
dopo i raid aerei di
USA e UK sulle basi
degli Houthi in
Yemen, è
puntualmente
arrivato al
blocco delle navi da
canale di Suez.
Forse
non vi ricordate, ma
nel marzo del 2021,
un nave cargo si era
incagliata nel
canale di Suez e il
ritardo comportato
dalla sua
complicatissima
rimozione, aveva
mandato in tilt il
mercato del caffè
solubile, perché in
Europa non c'era
scorte sufficienti.
Figuriamoci cosa può
succedere in caso di
un conflitto...
L’Italia è tra i
Paesi più esposti,
il 40% dell’intero
interscambio
marittimo passa dal
Mar Rosso... Ad
esempio, l'enorme
quantità di caffè
Robusta che arriva
ai porti di Trieste
e Savona-Vado
viaggiando sulla
rotta che transita
dal canale di Suez,
oggi deve
circumnavigare
l'Africa, con
evidenti aumenti di
costo e di tempi di
consegna.
Il
risultato? Il prezzo
del future del caffè
Robusta ha
ampiamente
superato i 3.000
dollari... Per
comprendere cosa
significa questo
aumento vi mettiamo
il grafico in cui si
può notare che il
prezzo della qualità
Robusta era di 1.300
dollari lo
01/01/2021.
Cosa
succederà a breve
nel vending? Appena
le torrefazioni
ricompreranno a
questi prezzi
(dipende dai loro
magazzini) si
troveranno nella
difficile posizione
di ritornare dai
loro amati clienti e
comunicare un
aumento consistente
del prezzo del caffè
vending a base
robusta. L'entità di
questo l'aumento è
di almeno 50
centesimi al chilo.
Speriamo che in
tempi brevi il
prezzo scenda e
limiti questa
ulteriore
inevitabile mazzata.
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