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Giustizia a
Gallarate? Il
gestore che ha perso
50.000 euro è
perplesso...
Continua a far
discutere la vicenda
di Gallarate, dove
per ben tre volte
sono stati
incendiati degli
H24. Finalmente può
parlare anche il
gestore dei negozi,
che solo quando
hanno arrestato per
questi reati un
cittadino italiano
di 66 anni, qualcuno
si è degnato di
considerarlo una
vittima.
Prima
era solo il
corresponsabile di
schiamazzi notturni
e di assembramenti
di stranieri. Pure
gli incendi erano
stati interpretati
come brutte vicende
legate al mondo del
sommerso.
Invece il titolare,
sommando i danni
provocati agli
apparecchi, quelli
alle strutture e il
mancato guadagno nel
periodo di chiusura
forzata, ha perso
50.000 euro ed è
tuttora convinto che
dietro agli incendi
ci siano solo
vecchie questioni
legate alla
concorrenza tra
commercianti.
Ai
benpensanti che si
sono sfogati contro
i suoi negozi "luogo
d'incontro di extra
comunitari",
risponde con i
fatti. Le telecamere
infatti non hanno
mostrato particolari
comportamenti da
parte di stranieri,
invece è piuttosto
comune vedere
ragazzini italiani
di quattordici o
quindici anni che di
notte gridano o
gettano il caffè
addosso all’amico.
Le persone che
bivaccano in piazza
(altra lamentazione
dei cittadini),
bevono vino che non
comprano al
distributore H24,
che non lo vende.
La
soddisfazione di
vedere identificato
il responsabile
degli incendi non è
poi molta. Ha solo
il divieto di dimora
e di presentarsi
quotidianamente alla
polizia giudiziaria,
ma potrebbe
tranquillamente
abitare nel comune
vicino e tornare nei
suoi negozi senza
alcuna difficoltà.
Anche noi (come lui)
siamo perplessi...
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