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Giovedì 21 Dicembre 2023

Il nuovo sport nazionale dei gestori italiani: rubarsi i dipendenti

A Natale bisogna essere tutti più buoni, ma siccome mancano ancora 4 giorni, ne approfittiamo per sparare le ultime cartucce prima della pausa bontà...

Stiamo ancora riflettendo sul nome da dare a questo nuovo sport del 2023. Siamo indecisi tra: RapinaRisorse, FurtoTalenti o StrappaStaff. Se avete altre ipotesi, scrivetecele nei commenti.

Ormai la piaga ha raggiunto limiti inaccettabili. All'inizio dell'anno ci sono arrivate diverse segnalazioni di proposte di cambiare casacca e passare alla concorrenza per un aumento di 200 euro al mese di stipendio. I più gettonati sono stati i tecnici, ma nel mazzo c'erano anche diversi ARD. Ora la cifra è salita, fino a raggiungere in alcuni casi i 500 euro/mese

Il meccanismo funziona malissimo perché chi assume non aumenta lo stipendio a tutto lo staff, ma solo a quello nuovo, creando disuguaglianze e rancori nell'intera struttura. In più si sta scatenando un sistema di ritorsioni che fa girare i dipendenti da una struttura all'altra... Alla fine gli addetti semplicemente si spostano di sede e di sedia, lo staff tra entrate e uscite non si è potenziato, ma si sono spesi un sacco di soldi e creato velenose inimicizie tra gestori e tra i dipendenti.

Se pensate che almeno i pochi che hanno preso l'aumento sono contenti, siete in errore. Purtroppo non è quasi mai così. La maggior parte sembra pentita del cambio, anche se prende qualcosa in più...

Insomma, invece di fare una seria riflessione sugli stipendi dei tecnici e degli ARD, trovando il giusto compromesso tra diritti e doveri, ci si azzuffa nel modo più sbagliato, andando a rapinare le risorse umane dal gestore vicino...

FLO celebra 50 anni di attività insieme ai propri collaboratori da tutta Europa

Nel 2023 FLO, marchio storico nato a Fontanellato (PR) e specializzato nella produzione di stoviglie e contenitori per alimenti, per i settori retail & horeca e vending, festeggia i suoi primi cinquant’anni durante i quali ha saputo trasformarsi da impresa familiare a Gruppo internazionale con 5 sedi produttive tra Italia, Francia e Regno Unito e un fatturato di oltre 200 milioni e 720 dipendenti

“In quest’anno così particolare per noi, che riunisce non solo l’anniversario di FLO ma anche quelli di ISAP e Flo Europe, abbiamo voluto festeggiare insieme ai nostri collaborati, vero motore dell’azienda, e artefici insieme a noi dei successi e degli obiettivi raggiunti. È l’occasione per celebrare l’intero Gruppo, che in questi anni si è impegnato per portare avanti ogni progetto con grandissima attenzione alla sostenibilità, che guida ormai tutte le nostre scelte strategiche, sia sul medio-lungo periodo che nelle attività lavorative quotidiane – ha commentato Erika Simonazzi, Direttrice Marketing di FLO.

Nella suggestiva cornice del Circolo di Lettura di Parma si è svolto l’evento celebrativo che ha visto protagonisti e ospiti i dipendenti del Gruppo, provenienti sia dall’Italia che dall’estero, dove alcuni storici collaboratori, hanno raccontato gli albori delle aziende che oggi fanno parte del gruppo FLO. Grande risalto è stato dato al lavoro di squadra delle tante persone che, pur lavorando fisicamente in città diverse, sono profondamente connesse le une alle altre, con l’obiettivo di creare prodotti di alta qualità, frutto di un’attenzione sempre maggiore all’innovazione e alla sostenibilità.

Il racconto della nascita di Flo, attraverso le parole dei figli del fondatore, Erika e Daniele Simonazzi, ha consolidato ulteriormente il senso di appartenenza aziendale. Nel 1973 Antonio Simonazzi, con un impianto industriale assemblato da lui stesso, inizia a produrre i primi bicchieri in plastica per i distributori automatici; con il boom economico degli anni ’80 e del mercato dei prodotti monouso per la casa, FLO entra nel settore retail e amplia la produzione a piatti e contenitori in plastica, grazie agli investimenti in nuovi macchinari. Gli anni ’90 sono quelli dell’internazionalizzazione, e FLO inizia il processo di espansione aprendo nuove sedi commerciali in Paesi strategici come Francia, Germania e Inghilterra.

Negli anni 2000 inizia la trasformazione da azienda familiare a multinazionale, a partire dalla creazione di FLO Europe a Ruiz in Francia nel 2003, per la produzione di stoviglie in plastica e tovaglioli di carta destinati ai mercati nord europei. Prosegue nel 2006 con l’acquisizione di ISAP, azienda veronese specializzata nella produzione di bicchieri per il canale Horeca e contenitori alimentari per il settore retail e industriale. È anche l’inizio della transizione ecologica: nel 2008 ISAP, per prima sul mercato, lancia Ecokay, una linea completa di bicchieri biodegradabili e compostabili e nel 2016 FLO Europe dà il via ad una trasformazione interna che si concluderà in soli due anni con la conversione totale dello stabilimento da plastica a carta. Questo percorso continua negli anni successivi: FLO adotta un approccio volto all’innovazione sostenibile applicata ai processi e ai prodotti, alle materie prime e alla gestione degli impianti, per offrire soluzioni più ‘green’ e ridurre il proprio impatto ambientale.

 


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