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Il nuovo
sport nazionale dei gestori italiani: rubarsi i
dipendenti
A Natale bisogna essere tutti più buoni,
ma siccome mancano ancora 4 giorni, ne approfittiamo per
sparare le ultime cartucce prima della pausa bontà...
Stiamo ancora riflettendo sul nome da
dare a questo nuovo sport del 2023. Siamo indecisi tra:
RapinaRisorse, FurtoTalenti o
StrappaStaff. Se avete altre ipotesi, scrivetecele
nei commenti.
Ormai la piaga ha raggiunto limiti
inaccettabili. All'inizio dell'anno ci sono arrivate
diverse segnalazioni di proposte di cambiare casacca e
passare alla concorrenza per un aumento di 200 euro al
mese di stipendio. I più gettonati sono stati i tecnici,
ma nel mazzo c'erano anche diversi ARD. Ora la cifra è
salita, fino a raggiungere in alcuni casi i 500
euro/mese
Il meccanismo funziona malissimo perché
chi assume non aumenta lo stipendio a tutto lo staff, ma
solo a quello nuovo, creando disuguaglianze e rancori
nell'intera struttura. In più si sta scatenando un
sistema di ritorsioni che fa girare i dipendenti da una
struttura all'altra... Alla fine gli addetti
semplicemente si spostano di sede e di sedia, lo staff
tra entrate e uscite non si è potenziato, ma si sono
spesi un sacco di soldi e creato velenose inimicizie tra
gestori e tra i dipendenti.
Se pensate che almeno i pochi che hanno
preso l'aumento sono contenti, siete in errore.
Purtroppo non è quasi mai così. La maggior parte sembra
pentita del cambio, anche se prende qualcosa in più...
Insomma, invece di fare una seria
riflessione sugli stipendi dei tecnici e degli ARD,
trovando il giusto compromesso tra diritti e doveri, ci
si azzuffa nel modo più sbagliato, andando a rapinare le
risorse umane dal gestore vicino...
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FLO celebra
50 anni di attività insieme ai propri collaboratori da
tutta Europa
Nel 2023 FLO, marchio storico nato a
Fontanellato (PR) e specializzato nella produzione di
stoviglie e contenitori per alimenti, per i settori
retail & horeca e vending, festeggia i suoi primi
cinquant’anni durante i quali ha saputo trasformarsi da
impresa familiare a Gruppo internazionale con 5 sedi
produttive tra Italia, Francia e Regno Unito e un
fatturato di oltre 200 milioni e 720 dipendenti
“In quest’anno così particolare per noi, che riunisce
non solo l’anniversario di FLO ma anche quelli di ISAP e
Flo Europe, abbiamo voluto festeggiare insieme ai nostri
collaborati, vero motore dell’azienda, e artefici
insieme a noi dei successi e degli obiettivi raggiunti.
È l’occasione per celebrare l’intero Gruppo, che in
questi anni si è impegnato per portare avanti ogni
progetto con grandissima attenzione alla sostenibilità,
che guida ormai tutte le nostre scelte strategiche, sia
sul medio-lungo periodo che nelle attività lavorative
quotidiane – ha commentato Erika Simonazzi, Direttrice
Marketing di FLO.
Nella suggestiva cornice del Circolo di Lettura di Parma
si è svolto l’evento celebrativo che ha visto
protagonisti e ospiti i dipendenti del Gruppo,
provenienti sia dall’Italia che dall’estero, dove alcuni
storici collaboratori, hanno raccontato gli albori delle
aziende che oggi fanno parte del gruppo FLO. Grande
risalto è stato dato al lavoro di squadra delle tante
persone che, pur lavorando fisicamente in città diverse,
sono profondamente connesse le une alle altre, con
l’obiettivo di creare prodotti di alta qualità, frutto
di un’attenzione sempre maggiore all’innovazione e alla
sostenibilità.
Il racconto della nascita di Flo, attraverso le parole
dei figli del fondatore, Erika e Daniele Simonazzi, ha
consolidato ulteriormente il senso di appartenenza
aziendale. Nel 1973 Antonio Simonazzi, con un impianto
industriale assemblato da lui stesso, inizia a produrre
i primi bicchieri in plastica per i distributori
automatici; con il boom economico degli anni ’80 e del
mercato dei prodotti monouso per la casa, FLO entra nel
settore retail e amplia la produzione a piatti e
contenitori in plastica, grazie agli investimenti in
nuovi macchinari. Gli anni ’90 sono quelli
dell’internazionalizzazione, e FLO inizia il processo di
espansione aprendo nuove sedi commerciali in Paesi
strategici come Francia, Germania e Inghilterra.
Negli anni 2000 inizia la trasformazione da azienda
familiare a multinazionale, a partire dalla creazione di
FLO Europe a Ruiz in Francia nel 2003, per la produzione
di stoviglie in plastica e tovaglioli di carta destinati
ai mercati nord europei. Prosegue nel 2006 con
l’acquisizione di ISAP, azienda veronese specializzata
nella produzione di bicchieri per il canale Horeca e
contenitori alimentari per il settore retail e
industriale. È anche l’inizio della transizione
ecologica: nel 2008 ISAP, per prima sul mercato, lancia
Ecokay, una linea completa di bicchieri biodegradabili e
compostabili e nel 2016 FLO Europe dà il via ad una
trasformazione interna che si concluderà in soli due
anni con la conversione totale dello stabilimento da
plastica a carta. Questo percorso continua negli anni
successivi: FLO adotta un approccio volto
all’innovazione sostenibile applicata ai processi e ai
prodotti, alle materie prime e alla gestione degli
impianti, per offrire soluzioni più ‘green’ e ridurre il
proprio impatto ambientale.

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