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Direttiva europea
sul diritto alla
riparazione: ecco la
posizione EVA
Altra
tegola in arrivo
dall'Europa? La
nuova normativa sul
diritto alla
riparazione, che
dovrebbe essere
relativa al solo
mercato B2C, pare
non essere così
chiara, tanto che
EVA (Associazione
Europea del vending)
ha deciso di
prendere posizione.
Secondo quanto
scrive EVA, lo stato
attuale della
direttiva sul
diritto alla
riparazione tratta i
distributori
automatici come se
fossero beni che i
consumatori vogliono
acquistare e
possedere. Ma non è
così. Le
contraddizioni della
direttiva UE
potrebbero mettere a
repentaglio il già
efficace sistema di
progettazione
modulare e
riparazione dei
distributori
automatici.
L'attuale proposta
di direttiva è
confusa e
contraddittoria per
il segmento business
to business (B2B).
La definizione di ‘
consumatore ’ non è
compatibile con il
modello di business
nel settore dei
distributori
automatici in cui i
canali di
riparazione tra
operatori di
distributori
automatici
professionali e
produttori sono
consolidati da
tempo. I
distributori
automatici sono
costruiti su base
modulare che
consente agli
operatori delle
macchine di
scambiare e
sostituire le parti
secondo necessità al
fine di prolungare
in modo
significativo la
durata di una
macchina.
L'EVA ha quindi
preparato un
emendamento che a
loro avviso
garantirà la
certezza del diritto
nel testo.
L'EVA teme che
l'attuale proposta
introdurrà inutili
oneri burocratici
aggiuntivi sulle
nostre piccole e
medie imprese e
potrebbe persino
ostacolare la
facilità di
riparazione dei
distributori
automatici,
l'opposto di ciò che
è previsto.
Infine, sebbene la
proposta miri ad
armonizzare
l'accesso alla
riparabilità in
tutta l'UE, ciò
potrebbe in pratica
portare a una
moltitudine di
diverse piattaforme
nazionali di
riparazione, che
potrebbe andare a
scapito delle
società di
distribuzione attive
in diversi Stati
membri.
Leggi
il documento di
posizione EVA:
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Nasce Kometa, la
nuova stella della
gamma HoReCa Necta
Evoca Group presenta
Kometa, la
nuova
superautomatica
Necta. Linee morbide
ed eleganti che
attraggono lo
sguardo,
un’interfaccia touch
7'' progettata per
offrire
un'esperienza utente
eccezionale e la
cura di ogni minimo
dettaglio, per
raggiungere la
sintesi perfetta di
estetica e
funzionalità. Si
presenta così Kometa,
creata per farsi
notare anche nelle
location più
raffinate e capace
di spingersi, con la
sua maneggevolezza e
praticità d'uso,
oltre i confini del
mondo HoReCa, per
approdare
felicemente in
uffici e spazi di
rappresentanza.
L'alto livello di
personalizzazione
offre un ampio menu
bevande e permette
di creare caffè e
cappuccini in base
ai gusti individuali
dei consumatori. Non
solo: Kometa è
provvista di una
ribaltina mobile,
facile da rimuovere
e pulire, che
consente di avere
altezze differenti
per ottenere sempre
una perfetta qualità
in tazza. Per questo
motivo, l'area di
erogazione ospita
agevolmente
bicchieri fino a 20
once.
Grazie alla sua
intuitiva funzione
di risparmio
energetico, Kometa
entra
automaticamente in
“eco mode”,
permettendo non solo
di impostare la
temperatura della
caldaia caffè, ma
anche di attivare o
disattivare i led e
settare il livello
di luminosità del
display. In questo
modo, si riducono
notevolmente sia i
consumi energetici
sia i costi
operativi.
Grazie al Wi-Fi
integrato e al
modulo 4G opzionale,
Kometa è compatibile
con i servizi di
telemetria Coffeed e
AmiClo. Tramite il
protocollo MDB, la
macchina integra
perfettamente i
sistemi di pagamento
di ultima
generazione, come i
lettori di carte di
credito.
Design attraente e
contemporaneo,
risparmio
energetico,
connettività
completa, sistemi di
pagamento
integrabili, menu
bevande per ogni
gusto e alto livello
di
personalizzazione:
Kometa è progettata
per offrire il
meglio alle
strutture che
richiedono il
massimo.
La nuova stella del
firmamento HoReCa
brillerà a Host
2023: dal 13 al 17
ottobre allo stand
Evoca (Pad. 22,
Stand F35/G46).
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