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C'era una volta
Milano. Unicredit
svuota l'intera
Torre, uffici in
subaffitto...
Non
so se l'avete
notato, ma si parla
sempre meno di
smart-working e
delle sue
conseguenze. Ormai
sembra quasi una
cosa passata, tipo
Covid. Certo un po'
ne è rimasto, ma
pian piano si sta
tornando come prima.
Beh
se vivete a Milano
(ma è così in tutte
le grandi città) lo
smart working si fa
sentire eccome e
crea enormi
scompensi nel
vending, soprattutto
ai quei gestori che
hanno grandi
locazioni. Pensate
che il grattacielo
ormai simbolo della
città: quello di
Unicredit in Gae
Aulenti composto da
due torri, ha subito
un'incredibile
trasformazione.
L'intera Torre B è
stata completamente
svuotata.
Lo
smart working è così
spinto, che riduce
la necessità di
spazi e consente una
rotazione delle
postazioni. Così la
banca ha pensato di
subaffittare gli
spazi a diverse
società. 5 interi
piani, dal terzo al
settimo, ospiteranno
da luglio un
coworking. Per gli
altri piani invece
sono in corso
trattative...
Ed
Unicredit non è
certo l'unica banca
ad averci pensato.
L'innovativa sede
milanese di Deutsche
Bank è stata "messa
a reddito" per il
40% degli spazi
totali. Bnp ha già
ceduto due piani e
il trend diventa
sempre più
incalzante e
coinvolge non solo
il mondo bancario.
Una
situazione
generalizzata che
per ora ha un solo
risultato, interi
piani desolatamente
vuoti e consumazioni
vending in drastico
calo, perfino nei
grattacieli iconici
della città...
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