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Scomparso Roberto
Hausbrandt,
rivoluzionò il
mercato del caffè
È morto a
ottantacinque anni
Roberto Hausbrandt,
ultimo discendente
della famiglia che
ha dato il nome a
questo storico
marchio di caffè.
La sua azienda ne
ripercorre la storia
umana e
professionale
rendendogli omaggio
con una nota stampa
che pubblichiamo
integralmente.
Pochi giorni fa è
venuto a mancare
Roberto “Bobby”
Hausbrandt,
ottantacinquenne
ultimo discendente
della famiglia che
ha rivoluzionato il
mercato del caffè,
non solo in Italia.
La funzione funebre
si è tenuta sabato
20 luglio alle 9.30
nella Chiesa
Luterana Evangelica
di largo Panfili, a
Trieste. Roberto
Hausbrandt è sempre
stato un
appassionato e fine
intenditore del
prodotto che ha
fatto la fortuna
della sua famiglia.
Ereditò la guida
dell’azienda alla
fine della seconda
guerra mondiale e ne
resse le sorti fino
al 1977, quando
questa venne ceduta
a Martino Zanetti,
che trasformò il
marchio in
Hausbrandt Trieste
1892 SpA,
aggiungendo il luogo
e la data di
fondazione.
Martino Zanetti ha
frequentato Roberto
Hausbrandt e ne
ricorda la
competenza
professionale, il
suo particolarissimo
modo di essere e la
sua allure
aristocratique.
Zanetti ha acquisito
un marchio ben
conosciuto in tutta
la Mitteleuropa e in
tutti i Balcani e ne
ha mantenuto intatto
il prestigio e
l’esclusività, non
associando mai al
marchio il nome
della famiglia
Zanetti. Nel
contempo ha dato un
nuovo impulso
all’attività e oggi
sono ben novanta i
Paesi in cui è
presente il marchio
Hausbrandt. L’anno
scorso Martino
Zanetti ha
organizzato, nel
Salone degli Incanti
di Trieste, la
mostra Hausbrandt e
Trieste. Cultura e
commerci
mitteleuropei
1892 – 2023. Si sono
celebrati più di 130
anni di caffè a
Trieste, con
immagini esclusive
tra cui i poster e
le illustrazioni
degli insuperabili
Leopoldo
Metlicovitz,
Marcello Dudovich e
Luciano Biban. La
mostra è stata
organizzata da
Fondazione
Hausbrandt in
collaborazione con
il Comune di Trieste
e ha goduto del
patrocinio della
Regione
Friuli–Venezia
Giulia e del Comune
di Treviso.
Martino Zanetti ha
sempre guardato con
grande rispetto la
storia della
famiglia Hausbrandt
e ha operato
affinché il marchio
occupasse, nel
mondo, il ruolo che
si merita.

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Coges presenta la
chiave MyKey
realizzata con il
100% di plastica
riciclata
Il mondo del vending
già da molti anni si
sta confrontando con
i temi della
sostenibilità
ambientale e della
riduzione dei
rifiuti, cercando
soluzioni che
possano migliorare
l’impatto del nostro
settore
sull’ambiente e
venire incontro alle
esigenze sempre più
consapevoli degli
utenti finali. Per
rispondere a queste
esigenze Coges ha
proposto la nuova
chiave MyKey
realizzata con
plastiche
completamente
riciclate.
“La chiave MyKey
Coges è uno degli
strumenti più amati
dagli utenti della
distribuzione
automatica per la
sua immediatezza e
praticità di
utilizzo, tanto da
essere diventata in
Italia un supporto
indispensabile della
pausa caffè.” ha
dichiarato Daniele
Ioriatti, sales
manager di Coges.
“La nuova versione
di MyKey, presentata
in anteprima a
Venditalia 2024 e
disponibile in
un’esclusiva
colorazione nera,
contribuisce a
ridurre la domanda
di plastica vergine
ed alla creazione di
un’economia
circolare, in cui i
materiali vengono
riutilizzati e
riciclati.”
La nuova plastica ha
le stesse
caratteristiche
delle altre versioni
di MyKey sia dal
punto di vista
funzionale che
quanto a resistenza
all’usura quotidiana
e durata. Con la
nuova MYKEY 100%
RICICLATA i Gestori
potranno dimostrare
il proprio impegno
concreto per un
futuro più
sostenibile,
distinguendosi dalla
concorrenza e
attraendo una
clientela sempre più
sensibile
all’ambiente.

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