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Caffè al bar,
dopo le ferie
dovrebbe salire a 2
euro!
Iniziamo con il
botto! Perché non si
possono ignorare le
previsioni
dell'amministratore
delegato di
illycaffè, fatte in
quella che da anni è
la platea estiva per
eccellenza della
politica e
dell'economia
italiana: Il Meeting
di Rimini.
Cristina Scocchia ha
infatti previsto che
il costo di una
tazzina di caffè al
bar salità a 2 euro
nei prossimi mesi
per l’aumento dei
prezzi del caffè
verde e un trend
rialzista senza
precedenti.
L'Ad di illycaffè
non ha dubbi e a
margine del convegno
Il valore del lavoro
tenutosi al Meeting
di Rimini, ha
dichiarato: "Il
prezzo del caffè
verde è attualmente
di 245 centesimi per
libbra, il che
rappresenta un
aumento del 66 per
cento rispetto
all’anno scorso e
più del doppio
rispetto a tre anni
fa. Le ragioni di
questo aumento sono
diverse, ma al primo
posto troviamo il
cambiamento
climatico. Un
fenomeno che
potrebbe ridurre
della metà i terreni
coltivabili entro il
2050. Gli eventi
climatici estremi di
questi ultimi mesi,
dalle piogge
torrenziali in
Brasile alla siccità
in Vietnam per
citarne solo un
paio, sono la
cartina tornasole.
Nel breve e medio
termine la filiera
del caffè è sotto
pressione anche a
causa di problemi
legati al blocco del
canale di Suez, che
ha aumentato i costi
e allungato i tempi
di consegna. Poi ci
sono le speculazioni
che riguardano in
generale le soft
commodities, e cioè
quei prodotti
naturali coltivati o
allevati come
zucchero, grano,
mais, olio di palma,
soia, bestiame e
ovviamente caffè".
Ci
aspettano mesi
impegnativi, perché
se il caffè al bar
va a 2 euro, non
possiamo nasconderci
che il prezzo di
riferimento del
vending sarà di 1
euro e dobbiamo
arrivarci pure in
fretta per difendere
le nostre aziende
dalla nuova
ondata di rialzi...

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Bauli punta al
miliardo di ricavi
attraverso una
rivoluzione
strategica
Il
Gruppo Bauli,
storico protagonista
del settore
dolciario italiano,
ha annunciato un
ambizioso piano di
crescita che mira a
raggiungere il
miliardo di euro di
ricavi entro il
2030. Partendo dai
634 milioni di
fatturato
consolidato nel
biennio 2022/2023,
l'azienda ha deciso
di investire circa
82 milioni di euro
nel biennio
2024/2025 per
sviluppare nuove
linee di prodotti,
migliorare i
processi produttivi
e riposizionare il
marchio.
Il cuore della
strategia Bauli
risiede nella
diversificazione e
nella creazione di
valore per il
consumatore, un
approccio che
l'azienda crede
possa ancora offrire
spazi di crescita
sia in Italia che
all'estero. "La
nostra expertise
centenaria nel mondo
del bakery ci
permette di guardare
con entusiasmo agli
obiettivi futuri",
ha dichiarato Fabio
Di Giammarco,
amministratore
delegato del Gruppo
Bauli. Innovazione,
dunque, diventa la
parola d'ordine per
raggiungere nuovi
target di
consumatori in
diverse occasioni di
consumo e di
acquisto.
Nel piano di
sviluppo, Bauli
prevede di
accentuare il
posizionamento degli
snack per il consumo
quotidiano,
introducendo anche
nuove categorie di
prodotti dedicate a
chi ha esigenze
dietetiche
particolari. Questo
potrebbe
rappresentare una
grande opportunità
per il mercato del
vending, sempre più
attento a soddisfare
le richieste di una
clientela variegata
e orientata al
benessere.

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