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Lunedì 26 Agosto 2024

Caffè al bar, dopo le ferie dovrebbe salire a 2 euro!

Iniziamo con il botto! Perché non si possono ignorare le previsioni dell'amministratore delegato di illycaffè, fatte in quella che da anni è la platea estiva per eccellenza della politica e dell'economia italiana: Il Meeting di Rimini.

Cristina Scocchia ha infatti previsto che il costo di una tazzina di caffè al bar salità a 2 euro nei prossimi mesi per l’aumento dei prezzi del caffè verde e un trend rialzista senza precedenti.

L'Ad di illycaffè non ha dubbi e a margine del convegno Il valore del lavoro tenutosi al Meeting di Rimini, ha dichiarato: "Il prezzo del caffè verde è attualmente di 245 centesimi per libbra, il che rappresenta un aumento del 66 per cento rispetto all’anno scorso e più del doppio rispetto a tre anni fa. Le ragioni di questo aumento sono diverse, ma al primo posto troviamo il cambiamento climatico. Un fenomeno che potrebbe ridurre della metà i terreni coltivabili entro il 2050. Gli eventi climatici estremi di questi ultimi mesi, dalle piogge torrenziali in Brasile alla siccità in Vietnam per citarne solo un paio, sono la cartina tornasole. Nel breve e medio termine la filiera del caffè è sotto pressione anche a causa di problemi legati al blocco del canale di Suez, che ha aumentato i costi e allungato i tempi di consegna. Poi ci sono le speculazioni che riguardano in generale le soft commodities, e cioè quei prodotti naturali coltivati o allevati come zucchero, grano, mais, olio di palma, soia, bestiame e ovviamente caffè".

Ci aspettano mesi impegnativi, perché se il caffè al bar va a 2 euro, non possiamo nasconderci che il prezzo di riferimento del vending sarà di 1 euro e dobbiamo arrivarci pure in fretta per difendere le nostre aziende dalla  nuova ondata di rialzi...

Bauli punta al miliardo di ricavi attraverso una rivoluzione strategica

Il Gruppo Bauli, storico protagonista del settore dolciario italiano, ha annunciato un ambizioso piano di crescita che mira a raggiungere il miliardo di euro di ricavi entro il 2030. Partendo dai 634 milioni di fatturato consolidato nel biennio 2022/2023, l'azienda ha deciso di investire circa 82 milioni di euro nel biennio 2024/2025 per sviluppare nuove linee di prodotti, migliorare i processi produttivi e riposizionare il marchio.

Il cuore della strategia Bauli risiede nella diversificazione e nella creazione di valore per il consumatore, un approccio che l'azienda crede possa ancora offrire spazi di crescita sia in Italia che all'estero. "La nostra expertise centenaria nel mondo del bakery ci permette di guardare con entusiasmo agli obiettivi futuri", ha dichiarato Fabio Di Giammarco, amministratore delegato del Gruppo Bauli. Innovazione, dunque, diventa la parola d'ordine per raggiungere nuovi target di consumatori in diverse occasioni di consumo e di acquisto.


Nel piano di sviluppo, Bauli prevede di accentuare il posizionamento degli snack per il consumo quotidiano, introducendo anche nuove categorie di prodotti dedicate a chi ha esigenze dietetiche particolari. Questo potrebbe rappresentare una grande opportunità per il mercato del vending, sempre più attento a soddisfare le richieste di una clientela variegata e orientata al benessere.

 


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