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Linee Guida per
l’offerta di
alimenti e bevande
salutari e
sostenibili nelle
scuole
Ci
risiamo! La Regione
Emilia Romagna si
mette sul
piedistallo per
insegnarci come si
deve fare il vending
nelle scuole. Anzi,
per festeggiare
l'approvazione delle
"Linee Guida per
l’offerta di
alimenti e bevande
salutari e
sostenibili nelle
scuole e degli
strumenti per la sua
valutazione e
controllo” recepite
con la Delibera di
Giunta Regionale n.
1452 del 4 settembre
2023, ha deciso di
organizzare un
Convegno.
Quindi ieri a
Bologna è stato
organizzato un
evento dal titolo
“Nuove prospettive
per la ristorazione
scolastica“, con
l’obiettivo di
presentare le
esperienze e le
buone pratiche nella
ristorazione
scolastica sia a
livello locale che internazionale!!
(sono parole
loro)
Le
linee Guida sono
scaricabili a questo
LINK
Per il vending gli
ALIMENTI E
BEVANDE RACCOMANDATI
sono:
• Prodotti a
contenuto energetico
inferiore/uguale
alle 150 kcal per
singola porzione,
pari a circa il 5%
della
quota energetica
giornaliera
raccomandata per un
individuo sano
• prodotti per una
fascia specifica di
persone, ad esempio,
prodotti privi di
glutine
• frutta e verdura e
altri prodotti e
preparati alimentari
caratterizzati da
proprietà
nutrizionali
naturali quali:
basso contenuto in
grassi e densità
energetica, elevato
apporto di fibra,
vitamine, sali
minerali e
antiossidanti
• cereali integrali
o alimenti che li
contengono in
percentuale
superiore al 50%
• fra le bevande si
raccomandano l’acqua
e i succhi di frutta
con contenuto di
frutta pari al 100%
e privi di
zuccheri aggiunti
• prodotti a basso
contenuto di sodio:
apporto non
superiore a 0,12 g
/100g
• ove possibile:
prodotti alimentari
freschi e locali,
prodotti DOP
(denominazione di
origine protetta) e
IGP
(indicazione
geografica
protetta), prodotti
da agricoltura
biologica,
produzione integrata
ed equo solidale,
prodotti da
produzioni locali
(KM 0)
Mentre gli
ALIMENTI E BEVANDE
DA EVITARE sono
quelli che
contengono:
• grassi trans
• un apporto totale
di lipidi superiore
a gr. 9 per porzione
• oli vegetali
(palma e cocco)
• zuccheri semplici
aggiunti
• alto contenuto di
sodio (superiore a
0,4-0,5 gr. /100gr.)
• nitriti e/o
nitrati come
additivi
Sono da evitare
bevande:
• con aggiunta di
zuccheri semplici e
dolcificanti
• ad alto contenuto
di teina, caffeina,
taurina e similari

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Caro caffè, la
tazzina al bar
supera la media di
1,20 euro in 22
province...
Secondo i dati
recentemente
pubblicati da
Assoutenti, la spesa
annuale per la pausa
caffè in Italia ha
subito un incremento
considerevole,
raggiungendo i 720
milioni di euro in
più rispetto al
2021.
Il caffè ha visto
infatti un
aumento medio del
prezzo del 11,5%.
Se nel 2021 una
tazzina di espresso
al bar costava in
media 1,04 euro,
oggi il prezzo è
salito a 1,16 euro.
Questo aumento non è
uniforme in tutto il
territorio
nazionale. Infatti,
solo in tre città
italiane -
Catanzaro, Reggio
Calabria e Messina -
è ancora possibile
gustare un espresso
a meno di 1 euro. Al
contrario, in 22
province il costo
supera 1,20 euro,
con Bolzano in testa
alla classifica con
un prezzo medio di
1,34 euro per
tazzina.
Tuttavia, nonostante
alcune città offrano
prezzi relativamente
bassi, sono proprio
queste a registrare
gli aumenti più
significativi.
Prendendo ad esempio
la Calabria, a
Cosenza il prezzo
del caffè è
aumentato del 36,4%
in due anni,
passando da 0,88
euro a 1,20 euro.
Anche Catanzaro ha
visto un rialzo
considerevole, con
un aumento del
23,8%, mentre a
Pescara, Bari e
Palermo gli
incrementi sono
rispettivamente del
22%, 20,9% e 19,5%.
Questi dati sono
ancor più
impressionanti se
consideriamo il
volume di caffè
consumato
annualmente in
Italia. Con circa 6
miliardi di tazzine
servite ogni anno,
il giro d'affari per
l'espresso è passato
dai 6,24 miliardi di
euro del 2021 ai
quasi 7 miliardi di
euro del 2023.

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