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Qualche
considerazione
sull'attacco hacker
ai distributori
automatici di
tabacchi
Nella
notte tra sabato e
domenica, una
tabaccheria di Lecce
ha lanciato uno
strano allarme.
All'improvviso tutti
i pacchetti di
sigarette del loro
distributore
automatico venivano
venduti a soli 10
centesimi.
Nonostante fosse il
primo punto vendita
in Italia ad
accorgersi
dell'attacco, in
poche ore aveva già
subito un danno per
migliaia di euro.
Poche
ore dopo il problema
veniva alla luce in
tutta Italia, perché
il server centrale
della Laser Video di
Suzzara era stato
violato da alcuni
hacker impegnati a
lanciare un
messaggio solidale a
favore di Alfredo
Cospito (vedi foto).
Ci
vengono i brividi a
pensare che è
sufficiente violare
un server perché
contemporaneamente
in tutta Italia,
tutti i distributori
di un circuito
cambino i prezzi e
allo stesso modo gli
hacker possano
prendere possesso
del touchscreen par
mandare messaggi.
Dovremmo tutti
considerare questo
exploit come un
monito gratuito per
verificare
immediatamente la
sicurezza
informatica dei
nostri distributori
automatici. Questo
tema non è mai stato
in cima alle agende
dei gestori, ma
forse dovrebbe
incominciare ad
esserlo.
Una
seconda
considerazione è
doverosa. Se a
qualche consumatore
capita di bere un
ottimo caffè da un
distributore
automatico e lo paga
solo 30 centesimi,
non pensi che
abbiamo subito anche
noi un attacco
hacker, è solo il
gestore che non sa
fare il suo
mestiere...
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