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Lunedì 28 Ottobre 2024

La Sugar Tax resta nella Manovra 2025. Alla fine è solo una questione di soldi

Dalla lettura del testo integrale della Manovra di bilancio 2025 depositato alla Camera dei deputati, emerge che non è prevista la cancellazione o un ulteriore rinvio dell’imposta sulle bibite con e senza zucchero (c.d. Sugar tax), la cui entrata in vigore è prevista tra 8 mesi, nel luglio '25.

La cosa pare incomprensibile perché le recenti dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti del Governo e delle forze di maggioranza era improntate sulla decisione di non introdurre nuove tasse nel 2025. In più l'elenco dei testi scientifici che smentiscono l'efficacia della tassa sulla salute pubblica è davvero lungo.

La tassa sarebbe estremamente dannosa per il mondo del beverage, con un calo del 16% sul fatturato senza considerare la riduzione di 400 milioni di euro degli acquisti di materie prime. Secondo uno studio Nomisma, ci sarebbe un inevitabile una riduzione di investimenti nel settore e non è possibile escludere un effetto a cascata che arriverebbe a danneggiare anche il consumatore finale.

Ma perché allora non è stata definitivamente tolta questa tassa voluta dal Movimento 5 Stelle? Purtroppo servono 150 milioni per evitare la sugar tax a metà 2025 e a questo punto crediamo sia solo questo il motivo della sua presenza nella Manovra di bilancio.

Conserve Italia, il fatturato del gruppo sale a 1,2 miliardi di euro (+5%)

Conserve Italia, una delle principali realtà del settore agroalimentare italiano, ha registrato una performance notevole, con un fatturato consolidato di 1,2 miliardi di euro, segnando una crescita del 5% rispetto all'anno precedente. Questo risultato, approvato all'unanimità durante l'Assemblea dei Soci, è il frutto di una strategia fondata su innovazione, sostenibilità e resilienza, che ha permesso al gruppo di ottenere riscontri positivi su tutti i principali mercati.

Guidato dalla capogruppo Conserve Italia Soc. Coop. Agricola e affiancato da sette società, il gruppo ha migliorato significativamente la propria posizione finanziaria netta, riducendo il debito di 15 milioni di euro, continuando una tendenza virtuosa di vent’anni.

Il presidente Maurizio Gardini, riconfermato per un nuovo mandato triennale, ha evidenziato l’importanza di questo bilancio: "L’esercizio 2023-24 testimonia la solidità del nostro gruppo e l’impegno costante nel valorizzare le produzioni dei nostri Soci", ha dichiarato Gardini. Nell’ultimo anno, Conserve Italia ha trasformato oltre 518.000 tonnellate di materie prime coltivate in Italia, producendo alimenti d'eccellenza distribuiti in tutto il mondo. Gardini ha sottolineato anche l’erogazione di oltre 100 milioni di euro ai Soci agricoltori, risorse cruciali per il sostegno di migliaia di aziende agricole italiane.

Sul fronte della sostenibilità, il gruppo ha adottato un piano di investimenti da 86,6 milioni di euro, puntando a migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale attraverso l’uso di energie rinnovabili. L’impianto di Pomposa nel ferrarese è uno dei principali beneficiari di questo piano: tra le innovazioni, un nuovo concentratore di pomodoro e l’ampliamento del magazzino automatizzato.

Il direttore generale Pier Paolo Rosetti ha inoltre ribadito la volontà di rafforzare l’export, specie per il marchio Cirio, e introdurre nuove linee di prodotti per i marchi Yoga, Derby Blue e Valfrutta, consolidando la presenza di Conserve Italia nel canale horeca e nel segmento delle conserve vegetali.

Caffè Borbone presenta Miscela Oro compostabile e con incarto senza alluminio

Caffè Borbone ha presentato Miscela Oro in capsula Don Carlo compatibile con macchine a marchio Lavazza® A Modo Mio® smaltibile nell’umido. Realizzate in biopolimero con un top in carta filtro, le capsule hanno ottenuto la certificazione del Consorzio Italiano Compostatori® (CIC), che ne attesta la piena compostabilità. I materiali biodegradabili possono essere smaltiti nell’umido trasformandosi in compost per diventare un fertilizzante naturale. L’incarto senza alluminio è ancora più sostenibile e può essere riciclato nella raccolta della plastica.

Anche il packaging esterno è realizzato con carta certificata FSC®, proveniente da foreste gestite in maniera responsabile. Nel corso degli anni, Caffè Borbone si è distinta per il suo impegno nell'adozione di pratiche sempre più sostenibili, mirando a ridurre l'impatto ambientale in ogni fase dei processi produttivi e del ciclo di vita dei suoi prodotti. Leader nel compartimento delle cialde in Italia, Caffè Borbone è stata tra le prime a introdurre la cialda compostabile smaltibile nell'umido, facendosi pioniera anche della cialda 100% Amica della Natura, con un incarto riciclabile nella raccolta della carta. Caffè Borbone si impegna costantemente per diminuire il suo impatto ambientale con l’obiettivo di mantenere la qualità dei suoi prodotti in modo sempre più sostenibile.

“La linea A Modo Mio Compostabile rappresenta un passo significativo nel nostro percorso verso un futuro produttivo più sostenibile. Da sempre ci impegniamo a trasformare gli aspetti dei nostri processi produttivi. L’obiettivo primario è quello di ridurre il loro impatto ambientale e permettere a tutti di gustare un caffè di alta qualità, con la certezza che quella tazzina rispetti e tuteli il nostro Pianeta.” – dichiara Marco Schiavon, amministratore delegato di Caffè Borbone.

 


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