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La Sugar Tax resta
nella Manovra 2025.
Alla fine è solo una
questione di soldi
Dalla
lettura del testo
integrale della
Manovra di bilancio
2025 depositato alla
Camera dei deputati,
emerge che non è
prevista la
cancellazione o un
ulteriore rinvio
dell’imposta sulle
bibite con e senza
zucchero (c.d. Sugar
tax), la cui entrata
in vigore è prevista
tra 8 mesi, nel
luglio '25.
La
cosa pare
incomprensibile
perché le recenti
dichiarazioni
rilasciate dai
rappresentanti del
Governo e delle
forze di maggioranza
era improntate sulla
decisione di non
introdurre nuove
tasse nel 2025. In
più l'elenco dei
testi scientifici
che smentiscono
l'efficacia della
tassa sulla salute
pubblica è davvero
lungo.
La
tassa sarebbe
estremamente dannosa
per il mondo del
beverage, con un
calo del 16% sul
fatturato senza
considerare la
riduzione di 400
milioni di euro
degli acquisti di
materie prime.
Secondo uno studio
Nomisma, ci sarebbe
un inevitabile una
riduzione di
investimenti nel
settore e non è
possibile escludere
un effetto a cascata
che arriverebbe a
danneggiare anche il
consumatore finale.
Ma perché allora non
è stata
definitivamente
tolta questa tassa
voluta dal Movimento
5 Stelle? Purtroppo
servono 150 milioni
per evitare la sugar
tax a metà 2025 e a
questo punto
crediamo sia solo
questo il motivo
della sua presenza
nella Manovra di
bilancio.

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Conserve Italia, il
fatturato del gruppo
sale a 1,2 miliardi
di euro (+5%)
Conserve Italia, una
delle principali
realtà del settore
agroalimentare
italiano, ha
registrato una
performance
notevole, con un
fatturato
consolidato di 1,2
miliardi di euro,
segnando una
crescita del 5%
rispetto all'anno
precedente. Questo
risultato, approvato
all'unanimità
durante l'Assemblea
dei Soci, è il
frutto di una
strategia fondata su
innovazione,
sostenibilità e
resilienza, che ha
permesso al gruppo
di ottenere
riscontri positivi
su tutti i
principali mercati.
Guidato dalla
capogruppo Conserve
Italia Soc. Coop.
Agricola e
affiancato da sette
società, il gruppo
ha migliorato
significativamente
la propria posizione
finanziaria netta,
riducendo il debito
di 15 milioni di
euro, continuando
una tendenza
virtuosa di vent’anni.
Il presidente
Maurizio Gardini,
riconfermato per un
nuovo mandato
triennale, ha
evidenziato
l’importanza di
questo bilancio:
"L’esercizio 2023-24
testimonia la
solidità del nostro
gruppo e l’impegno
costante nel
valorizzare le
produzioni dei
nostri Soci", ha
dichiarato Gardini.
Nell’ultimo anno,
Conserve Italia ha
trasformato oltre
518.000 tonnellate
di materie prime
coltivate in Italia,
producendo alimenti
d'eccellenza
distribuiti in tutto
il mondo. Gardini ha
sottolineato anche
l’erogazione di
oltre 100 milioni di
euro ai Soci
agricoltori, risorse
cruciali per il
sostegno di migliaia
di aziende agricole
italiane.
Sul fronte della
sostenibilità, il
gruppo ha adottato
un piano di
investimenti da 86,6
milioni di euro,
puntando a
migliorare
l’efficienza
energetica e ridurre
l’impatto ambientale
attraverso l’uso di
energie rinnovabili.
L’impianto di
Pomposa nel
ferrarese è uno dei
principali
beneficiari di
questo piano: tra le
innovazioni, un
nuovo concentratore
di pomodoro e
l’ampliamento del
magazzino
automatizzato.
Il direttore
generale Pier Paolo
Rosetti ha inoltre
ribadito la volontà
di rafforzare
l’export, specie per
il marchio Cirio, e
introdurre nuove
linee di prodotti
per i marchi Yoga,
Derby Blue e
Valfrutta,
consolidando la
presenza di Conserve
Italia nel canale
horeca e nel
segmento delle
conserve vegetali.

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Caffè Borbone
presenta Miscela Oro
compostabile e con
incarto senza
alluminio
Caffè
Borbone ha
presentato Miscela
Oro in capsula Don
Carlo compatibile
con macchine a
marchio Lavazza® A
Modo Mio® smaltibile
nell’umido.
Realizzate in
biopolimero con un
top in carta filtro,
le capsule hanno
ottenuto la
certificazione del
Consorzio Italiano
Compostatori® (CIC),
che ne attesta la
piena
compostabilità. I
materiali
biodegradabili
possono essere
smaltiti nell’umido
trasformandosi in
compost per
diventare un
fertilizzante
naturale. L’incarto
senza alluminio è
ancora più
sostenibile e può
essere riciclato
nella raccolta della
plastica.
Anche
il packaging esterno
è realizzato con
carta certificata
FSC®, proveniente da
foreste gestite in
maniera
responsabile. Nel
corso degli anni,
Caffè Borbone si è
distinta per il suo
impegno
nell'adozione di
pratiche sempre più
sostenibili, mirando
a ridurre l'impatto
ambientale in ogni
fase dei processi
produttivi e del
ciclo di vita dei
suoi prodotti.
Leader nel
compartimento delle
cialde in Italia,
Caffè Borbone è
stata tra le prime a
introdurre la cialda
compostabile
smaltibile
nell'umido,
facendosi pioniera
anche della cialda
100% Amica della
Natura, con un
incarto riciclabile
nella raccolta della
carta. Caffè Borbone
si impegna
costantemente per
diminuire il suo
impatto ambientale
con l’obiettivo di
mantenere la qualità
dei suoi prodotti in
modo sempre più
sostenibile.
“La
linea A Modo Mio
Compostabile
rappresenta un passo
significativo nel
nostro percorso
verso un futuro
produttivo più
sostenibile. Da
sempre ci impegniamo
a trasformare gli
aspetti dei nostri
processi produttivi.
L’obiettivo primario
è quello di ridurre
il loro impatto
ambientale e
permettere a tutti
di gustare un caffè
di alta qualità, con
la certezza che
quella tazzina
rispetti e tuteli il
nostro Pianeta.” –
dichiara Marco
Schiavon,
amministratore
delegato di Caffè
Borbone.

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