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Coca Cola investe
nel vending in
Europa. Acquisita
una gestione
irlandese...
Coca-Cola HBC ha
annunciato,
attraverso un
comunicato stampa (CLICCA
QUI),
che la sua
consociata Coca-Cola
HBC Northern Ireland
Limited, ha
raggiunto un accordo
per acquisire il
100% di BDS Vending
Solutions Ltd., una
gestione con circa
2.000 distributori
automatici fondata
nel 1993 a Dublino.
L'acquisizione di
BDS Vending è
coerente con la
strategia di
Coca-Cola HBC di
migliorare le sue
capacità di
route-to-market,
inclusa la consegna
dell'ultimo miglio,
mentre allo stesso
tempo sbloccherà
opportunità
redditizie
attraverso il suo
portafoglio completo
di bevande fredde,
calde e snack.
La transazione
proposta è soggetta
all'approvazione
della Commissione
per la concorrenza e
la protezione dei
consumatori (CCPC)
in Irlanda e
dovrebbe essere
completata nei
prossimi mesi.

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Torna il credito
d'imposta automatico
per il Piano
Transizione 5.0
Buone
notizie per chi ha
intenzione di
investire nei beni
materiali e
immateriali previsti
dal vecchio piano
Transazione 4.0, i
cui incentivi erano
scaduti nel novembre
2023. Il Consiglio
dei Ministri ha
varato ieri il nuovo
"Piano
Transizione 5.0",
con l'obiettivo di
favorire gli
investimenti in
digitalizzazione e
nella transizione
green delle imprese.
Si tratta di 6,3
miliardi di euro che
si aggiungono ai 6,4
miliardi già
introdotti con
l'ultima legge di
bilancio, per un
totale di circa 13
miliardi nel biennio
2024-2025.
Queste risorse
potranno essere
utilizzate dalle
aziende attraverso
un credito d'imposta
automatico su
investimenti in beni
materiali e
immateriali (allegati
A e B del piano
Transizione 4.0.),
senza valutazione
preliminare o
discriminazioni
legate alle
dimensioni
dell'impresa, al
settore di attività
o alla sua
localizzazione.
Occorre però che gli
investimenti
comportino una
riduzione dei
consumi energetici
dell'unità
produttiva di almeno
il 3%, che sale al
5% se calcolata sul
processo interessato
dall'investimento.
LE
ALIQUOTE
Le
aliquote di base del
credito d’imposta,
laddove
l’investimento
consegua una
riduzione non
inferiore al 3% dei
consumi energetici
della struttura
produttiva
localizzata nel
territorio nazionale
o, in alternativa,
una riduzione non
inferiore al 5% dei
consumi energetici
dei processi
interessati
dall’investimento,
sono:
35% per la quota
di investimenti fino
a 2,5 milioni di
euro
15% per la quota di
investimenti oltre i
2,5 milioni di euro
e fino a 10 milioni
di euro
5% per la quota di
investimenti oltre i
10 milioni di euro e
fino al limite
massimo di costi
ammissibili pari a
50 milioni di euro
per anno per impresa
beneficiaria.
Le aliquote del
credito d’imposta,
laddove
l’investimento
consegua una
riduzione superiore
al 6% dei consumi
energetici della
struttura produttiva
localizzata nel
territorio nazionale
o, in alternativa,
di riduzione
superiore al 10% dei
consumi energetici
dei processi
interessati
dall’investimento,
40% per la quota
di investimenti fino
a 2,5 milioni di
euro
20% per la quota di
investimenti oltre i
2,5 milioni di euro
e fino a 10 milioni
di euro
10% per la quota di
investimenti oltre i
10 milioni di euro e
fino al limite
massimo di costi
ammissibili pari a
50 milioni di euro
per anno per impresa
beneficiaria.
Nel caso in cui
l’investimento
consegua una
riduzione superiore
al 10% dei consumi
energetici della
struttura produttiva
localizzata nel
territorio nazionale
o, in alternativa,
di riduzione
superiore al 15% dei
consumi energetici
dei processi
interessati
dall’investimento,
le aliquote
diventano
45% per la quota
di investimenti fino
a 2,5 milioni di
euro
25% per la quota di
investimenti oltre i
2,5 milioni di euro
e fino a 10 milioni
di euro
15% per la quota di
investimenti oltre i
10 milioni di euro e
fino al limite
massimo di costi
ammissibili pari a
50 milioni di euro
per anno per impresa
beneficiaria.

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