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Mercoledì 29 aprile 2026

Nestlé taglia 185 posti in Italia, quasi tutti ad Assago

Nestlé Italia ha annunciato 185 esuberi nel nostro Paese, concentrati esclusivamente nelle funzioni impiegatizie e in particolare nella sede di Assago, alle porte di Milano. La comunicazione è arrivata dopo la consultazione in sede di Comitato aziendale europeo e ha provocato la dura reazione di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, insieme al Coordinamento nazionale delle Rsu.

Il piano italiano si inserisce nella riorganizzazione globale annunciata da Nestlé nell’ottobre 2025, quando il gruppo aveva comunicato l’obiettivo di ridurre di 16.000 persone la propria forza lavoro a livello mondiale. Una manovra presentata come intervento di competitività e riduzione dei costi, con l’intenzione di completare il percorso entro il 2027.

I sindacati contestano apertamente l’impostazione scelta dall’azienda e parlano di una decisione dettata da logiche finanziarie, destinata a ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori. Nei prossimi giorni saranno avviate assemblee sindacali per informare il personale e valutare le iniziative da mettere in campo.

C’è poi un secondo fronte da seguire con attenzione, quello del settore Waters. Pur non rientrando direttamente nei 185 esuberi, i sindacati segnalano che un eventuale approdo a una joint venture potrebbe comportare il trasferimento in Sanpellegrino di circa 60/70 persone oggi formalmente impiegate in Nestlé, ma operative sulle attività legate alle acque.

Il paradosso è che appena un mese fa Nestlé Italia aveva confermato un premio di risultato fino a 2.900 euro ai dipendenti, mentre il bilancio 2024 indicava ricavi consolidati per 1,68 miliardi di euro, un Ebitda di 106,8 milioni e un utile di 21,5 milioni. Numeri che rendono ancora più evidente il punto politico e industriale della vicenda: quando le grandi multinazionali parlano di efficienza, quasi sempre qualcuno scopre che il costo da tagliare era proprio il suo posto di lavoro.

Venditalia 2026 mette al centro AI, innovazione e nuovi consumi

Venditalia 2026, in programma dal 6 all’8 maggio al Quartiere Fieristico di Rimini, affiancherà all’area espositiva un calendario di convegni, incontri e aree speciali dedicati all’evoluzione della distribuzione automatica.

L’apertura ufficiale sarà mercoledì 6 maggio alle ore 12 con il taglio del nastro. Nel pomeriggio, alle 14.30, verrà presentato lo “Studio sul settore della distribuzione automatica in Italia”, realizzato da Jakala per CONFIDA, dedicato ai consumi del vending.

Il secondo giorno sarà dedicato soprattutto all’innovazione tecnologica, con incontri sull’intelligenza artificiale applicata al vending e sulla connettività. EVA presenterà in anteprima mondiale Smart Link, nuovo protocollo basato sullo standard OPC-UA, pensato per rendere più moderna e immediata la comunicazione tra le tecnologie del vending.

La giornata conclusiva guarderà invece alla sostenibilità, con approfondimenti sulle nuove regole europee per gli imballaggi, sull’approccio Life Cycle Assessment e sull’uso dei dati per migliorare efficienza operativa, customer experience e category management.

Venditalia 2026 ospiterà anche due aree speciali: Smart Lobby, dedicata al ruolo della distribuzione automatica nell’hospitality, e Innovation District, novità assoluta dell’edizione 2026, che accoglierà 15 start-up, di cui 6 internazionali, per favorire il dialogo tra imprese consolidate e nuove realtà imprenditoriali.

 


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