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Martedì 20 Gennaio 2026

Licenziamento collettivo

Un amico che fa il tecnico in Selecta Italia mi ha confidato che hanno avviato un procedura di licenziamento collettivo. Ma si sa di quanti?

Ahi ahi licenziamento collettivo è l'inizio della fine.

Avete saputo dei licenziamenti? Che disastro. Povera mia vecchia Argenta...


Vi possiamo confermare che sono arrivate più segnalazioni sull’avvio di una procedura di licenziamento collettivo in Selecta Italia. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte della società, quindi ci basiamo esclusivamente sui commenti e sulle informazioni che ci stanno arrivando, anche se risultano piuttosto precise e concordanti.
Secondo le segnalazioni, l’avvio della procedura sarebbe avvenuto il 12 gennaio, ma non emergono indicazioni sul numero dei lavoratori potenzialmente coinvolti. In Svizzera Selecta ha annunciato tra 50 e 60 tagli entro febbraio 2026, mentre per l’Italia non ci sono al momento numeri noti.
Ricordiamo che si parla di licenziamento collettivo quando un datore di lavoro intende effettuare almeno cinque licenziamenti nell’arco di 120 giorni, in ciascuna unità produttiva oppure in più unità produttive nell’ambito del territorio della stessa provincia, a seguito di riduzione o trasformazione dell’attività o del lavoro, o di cessazione dell’attività.
Vi terremo informati.

Fondi d'investimento

A questo punto credo che sia chiaro che i Fondi d'investimento sono il male del vending. Anzi il male di tutti i settori. Portano solo tagli, corsa al margine a qualunque costo per poi rivendere e passare il cerino ad un altro fondo. Sino a che uno si fa male, si chiude tutto e addio ai lavoratori. Non siete d'accordo?

La sensazione diffusa è che i fondi d’investimento abbiano fatto più danni che benefici, nel vending come in molti altri settori. Tagli indiscriminati, riduzione dei costi fatta senza criterio, decisioni prese guardando solo i numeri e non il funzionamento reale delle aziende, con l’obiettivo di rivendere in fretta e passare il cerino al fondo successivo, spesso lasciando sul campo lavoratori e strutture industriali indebolite.
Detto questo, i fondi non sono per definizione il male. In strategie di crescita o di internazionalizzazione possono essere una leva corretta, persino lungimirante, se la componente finanziaria e quella industriale restano in equilibrio. Quando questo accade, il valore si crea davvero e non solo a bilancio.
Nella realtà, però, assistiamo troppo spesso al prosciugamento delle aziende nel giro di pochi anni. E qui l’incompetenza gioca un ruolo determinante, con fondi che non conoscono il vending, non ne capiscono le dinamiche operative, i tempi, le marginalità reali e finiscono per applicare tagli lineari o strategie finanziarie pensate per altri settori. Ricette sbagliate, calate dall’alto, che nel vending non funzionano e lasciano solo macerie.

 


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