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Bisfenolo A, scatta lo stop nelle lattine. Per il vending nessuna emergenza
di Redazione Fantavending
Dal 20 luglio 2026 è terminato il periodo transitorio generale previsto dal Regolamento europeo che vieta l’utilizzo del bisfenolo A nei materiali destinati al contatto con alimenti e bevande. Da questa data le lattine e gli altri imballaggi monouso prodotti utilizzando BPA non possono più essere immessi per la prima volta sul mercato europeo, salvo alcune deroghe limitate.
Il divieto riguarda soprattutto produzioni residuali e applicazioni più complesse. Le grandi marche delle bibite e i principali produttori di lattine avevano avviato da tempo il passaggio ai rivestimenti senza BPA, quindi per il vending non si profila alcuna emergenza, nessun ritiro dei prodotti e nessuna particolare attività da parte dei gestori.
Il BPA è stato utilizzato per decenni nelle resine applicate all’interno dei contenitori metallici, creando una barriera tra la bevanda e il metallo. La decisione europea segue il parere pubblicato dall’EFSA nel 2023, che ha individuato possibili effetti nocivi soprattutto sul sistema immunitario e ha ridotto sensibilmente la dose giornaliera tollerabile.
Gli imballaggi immessi legalmente sul mercato entro la scadenza potranno comunque essere riempiti e sigillati durante il periodo transitorio previsto, mentre i prodotti già confezionati potranno continuare a essere commercializzati fino a esaurimento delle scorte.
Una transizione più lunga, fino al 20 gennaio 2028, è prevista per alcuni contenitori destinati alla conservazione di frutta, verdura e prodotti della pesca, applicazioni per le quali la sostituzione dei rivestimenti risulta tecnicamente più complessa. Nel settore delle bevande, invece, la scadenza arriva quando gran parte del mercato aveva già fatto da tempo i compiti.
Immagine creata con intelligenza artificiale |