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L'inflazione torna a correre. Per il vending preoccupazioni su latte e zucchero
di Redazione Fantavending
L’inflazione torna ad accelerare e riporta al centro dell’attenzione il costo della vita e delle attività economiche. Secondo le stime preliminari Istat, a ottobre i prezzi al consumo aumentano del 5,4% su base annua, contro il 4,2% di settembre, tornando al livello registrato ad agosto 2023. A spingere sono soprattutto i beni energetici, in crescita del 31,4%, e gli alimentari freschi, che segnano un +7,5%. Accelera anche il cosiddetto carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, passando dal +1,5% al +2,5%. Per il vending è un quadro da seguire sia per le possibili pressioni sui costi sia per gli effetti sulla capacità di spesa dei consumatori.
Entrando nelle materie prime utilizzate dal nostro settore, sul latte in polvere i numeri sono decisamente più pesanti. L’Osservatorio sul mercato del latte della Commissione europea indica, per la settimana conclusa il 25 ottobre, un prezzo medio del latte scremato in polvere in aumento del 58% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il siero di latte in polvere registra un incremento del 54%. Le quotazioni non si traducono automaticamente in rincari equivalenti dei prodotti finiti, ma danno un riscontro alle preoccupazioni e alle segnalazioni che continuano ad arrivare alla nostra redazione.
Anche lo zucchero è tornato a rincarare. Secondo le analisi di Areté, a settembre le quotazioni all’ingrosso dello zucchero consegnato nel Centro-Nord Italia risultavano in aumento del 19% rispetto ai minimi di febbraio, mentre il riferimento Spot Europa segnava un +20%. Un’altra voce da tenere sotto osservazione nel costo delle bevande erogate dalle nostre macchine.
Immagine creata con intelligenza artificiale |