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Monete false da 2 euro? Per riconoscerle andate al distributore
di Redazione Fantavending
Ogni tanto il vending finisce sui giornali per colpe che non ha. Poi però arriva la cronaca vera e, quasi di nascosto, scopriamo che il distributore automatico è uno dei sistemi più pratici ed efficaci per capire se una moneta da 2 euro è falsa oppure no.
La vicenda riguarda la nota indagine della Procura di Prato sull’organizzazione criminale che avrebbe prodotto e distribuito monete false da 2 euro molto sofisticate, capaci di imitare diametro, peso, conio e perfino alcune caratteristiche magnetiche delle monete originali. Non il classico gettone da luna park, insomma, ma falsi realizzati con una qualità tale da rendere davvero complicato il riconoscimento.
E qui entra in scena, finalmente da protagonista positivo, il nostro amato distributore automatico. Tra i consigli dati per riconoscere una moneta sospetta, quello più interessante per noi è inserirla in una vending machine. Se la moneta viene rifiutata, allora qualche dubbio sulla sua autenticità è più che legittimo. L’impegno dei costruttori di sistemi di pagamento per il vending nella discriminazione delle monete trova finalmente un riconoscimento pubblico.
Quindi, se avete in mano una moneta da 2 euro sospetta, il primo consiglio serio resta sempre quello di non rimetterla in circolazione e consegnarla alle autorità competenti. Ma se volete un primo test empirico, il distributore automatico potrebbe darvi una risposta più rapida di tante spiegazioni. Non sono solo macchinette...
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