|
Nestlé Waters, la partita per Sanpellegrino si restringe a due fondi
di Redazione Fantavending
La partita sulle acque minerali e sulle bevande premium di Nestlé entra in una fase sempre più selettiva. Il dossier riguarda la possibile cessione di una quota del 50% di Nestlé Waters & Premium Beverages, il business che comprende marchi come Perrier, S.Pellegrino, Acqua Panna e, per il mercato italiano, anche il perimetro del Gruppo Sanpellegrino e Levissima.
L’operazione non è chiusa e questo è il primo punto da chiarire. Non siamo davanti a una vendita già firmata, ma a un processo competitivo che si è ristretto molto. Dopo l’uscita di KKR nelle scorse settimane, anche PAI Partners si sarebbe sfilata dalla corsa. In gara resterebbero quindi CD&R, Clayton Dubilier & Rice, e Platinum Equity, il fondo americano guidato da Tom Gores.
Il ritiro di PAI Partners non è un dettaglio banale. Il fondo francese veniva considerato un candidato forte anche per il rapporto storico con Nestlé, a partire dalla joint venture Froneri nel gelato. Proprio per questo la sua uscita cambia la lettura del dossier: la partita non sembra più una passeggiata per il private equity, ma un’operazione molto complessa, con una valutazione indicativa attorno ai 5 miliardi di euro e un perimetro industriale di grande prestigio.
La cosa interessante è che Nestlé non sta cercando un partner per un ramo morto. Nel 2025 Nestlé Waters & Premium Beverages ha registrato una crescita organica del 5,3%, con vendite riportate pari a 3,5 miliardi di franchi svizzeri. Anche nel primo trimestre 2026 la divisione ha continuato a crescere, con un +3,3% organico, trainato dai marchi premium internazionali. Sanpellegrino e Maison Perrier hanno registrato una crescita a doppia cifra e il canale fuori casa ha continuato a contribuire positivamente.
La vera domanda, quindi, non è solo chi comprerà il 50% di Nestlé Waters & Premium Beverages. La domanda è che cosa vorrà farne il nuovo partner. Se l’obiettivo sarà valorizzare i marchi premium, spingere sull’innovazione e rafforzare il fuori casa, allora anche il vending dovrà guardare con molta attenzione a questa operazione. Perché quando si muovono S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima e Perrier, non si muove soltanto il mercato dell’acqua minerale. Si muove un pezzo importante del consumo fuori casa.
 |
Nestlé pronta a cedere San Pellegrino? Sul piatto 5 miliardi per le Acque Minerali
7 aprile 2025
Potrebbe essere uno dei passaggi societari più importanti del 2025 nel mondo del beverage. Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso…
|
Nestlé accelera sulle acque: banche al lavoro per finanziare la vendita
30 gennaio 2026
La possibile cessione del business delle acque di Nestlé (S.Pellegrino, Acqua Panna e Perrier) entra in una fase più avanzata. Secondo…
|
Unilever, Nestlé e Kraft Heinz: addio a storici brand?
24 luglio 2025
È in corso un vero terremoto tra le multinazionali del largo consumo. Unilever ha deciso di separarsi dal business dei gelati, Nestlé sta…
|
Acque minerali, il mercato riparte nel 2024: consumi a 15,15 miliardi di litri
16 dicembre 2025
Dopo la battuta d’arresto del 2023, il mercato italiano delle acque minerali torna a crescere. I dati dell’Annuario Acquitalia 2025–26, la…
|
Coca-Cola mette in pausa la vendita di Costa Coffee
19 gennaio 2026
Coca-Cola ha deciso di non procedere, almeno per ora, con la cessione di Costa Coffee. Il processo di vendita, avviato nei mesi scorsi con…
|
|