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Selecta, zero licenziamenti e riduzione della cassa
di Redazione Fantavending
Dopo mesi di attenzione sulla vertenza Selecta, arrivano segnali decisamente più positivi. Giovanni Crocco, HR Director Italia di Selecta, ha chiarito un punto centrale: la procedura si è chiusa senza licenziamenti grazie al lavoro di concerto e di dialogo con le OO.SS. “Il 18 marzo è stato raggiunto un accordo sindacale e nessuno è stato mandato a casa: zero licenziamenti”, ha spiegato.
L’accordo ha previsto il ricorso alla cassa integrazione con contratto di solidarietà, estesa non solo all’officina tecnica di San Donato, dove inizialmente si ragionava su circa 40 persone, ma a tutti i dipartimenti coinvolti dagli esuberi, come richiesto dalle organizzazioni sindacali. In totale sono state coinvolte 126 persone, con una riduzione dell’orario di lavoro. La cassa è stata anticipata dall’azienda e poi rimborsata dall’Inps.
La novità più rilevante è che Selecta ha già iniziato a ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali. Dal 1° giugno è stata comunicata la sospensione della cassa fino al 30 settembre per 45 persone dell’officina tecnica di San Donato. Successivamente, con un ulteriore accordo sindacale, dal 1° luglio la cassa è stata interrotta per 106 persone, comprendendo l’officina tecnica, tutto il reparto OCS, tutto il reparto Logistica e una parte del commerciale. “Non ci siamo limitati a difendere l’occupazione. Abbiamo costruito le condizioni per far ripartire le attività dove il business è tornato a dare segnali di trazione” afferma Crocco.
Secondo Crocco, questo risultato è legato alla ricerca di nuovi clienti, nuove commesse e nuove linee di business. L’azienda ha acquisito nuovi importanti clienti, espandendosi anche in maniera incisiva nel territorio Siciliano e sta lavorando a progetti di diversificazione fuori dal perimetro del traditional vending. L’azienda sta inoltre facendo importanti investimenti nella formazione del personale e creando piani di carriera che consentano di far crescere professionalmente le proprie persone e diano la possibilità di attuare promozioni interne, sia orizzontali che verticali. Dopo una fase raccontata soprattutto come crisi, oggi passa un messaggio diverso: la trasformazione resta complessa, ma la procedura non ha prodotto licenziamenti e una parte significativa della cassa è già stata sospesa o interrotta.
Il HR Director chiude con questo messaggio forte: “proteggere il lavoro, rafforzare le competenze e creare le condizioni per tornare a crescere”.
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