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ANCI Digitale avverte i Sindaci: stop alle ordinanze seriali contro gli H24
di Redazione Fantavending
Il TAR dell’Emilia Romagna ha annullato definitivamente le ordinanze con cui il Comune di Rimini imponeva la chiusura notturna dei negozi automatici H24. Ma la notizia più importante è che il principio stabilito dai giudici è stato ora pubblicato sul Giornale dei Comuni di ANCI Digitale, testata di riferimento per amministratori, funzionari e tecnici degli enti locali.
Il titolo dell'approfondimento del 16 luglio è chiarissimo: "Ordinanze sindacali sugli orari dei distributori automatici: il limite dei 30 giorni non può essere aggirato con rinnovi consecutivi". Il riferimento è alla sentenza n. 628/2026, che ha accolto il ricorso presentato da Coffee Art di Alessandro Battiato, patrocinata dallo studio legale ADR Firm (avv. Cristina Brasca) con il coordinamento di CONFIDA.
Il TAR ha stabilito che l’articolo 50, comma 7-bis, del Testo unico degli enti locali consente ai Sindaci di limitare gli orari anche dei distributori automatici, ma per un periodo massimo di trenta giorni. Il Comune di Rimini aveva invece reiterato la stessa ordinanza per dieci volte consecutive, cambiando il numero del provvedimento ma mantenendone sostanzialmente invariato il contenuto.
Secondo i giudici, la persistenza dei problemi utilizzata dal Comune per giustificare i rinnovi dimostrava in realtà che lo strumento era risultato inefficace. La successione delle ordinanze rivelava inoltre l’intenzione di rendere permanente una misura che il legislatore aveva espressamente previsto come temporanea.
La pubblicazione di ANCI Digitale ha quindi un peso particolare, perché porta questo principio direttamente all’attenzione di chi nei Comuni prepara, firma e applica le ordinanze.
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