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Grano stabile, una piccola buona notizia per il vending
di Redazione Fantavending
In un momento in cui quasi tutto continua ad aumentare, dal costo del lavoro all’energia, dalla logistica agli oneri finanziari, arriva almeno una notizia che può interessare anche il vending. Il mercato del grano non sembra oggi mostrare pressioni tali da giustificare nuovi aumenti automatici sui prodotti legati a farine, semole e derivati.
Il dato arriva dall’assemblea di Italmopa, che ha fotografato una filiera molitoria condizionata da prezzi del grano bassi, scorte importanti e buone prospettive sui nuovi raccolti. Un quadro di mercato che non lascia intravedere spinte al rialzo nel breve periodo.
Per il vending il collegamento non è marginale. Snack dolci e salati, cracker, biscotti, prodotti da forno confezionati, merendine, piatti pronti e proposte food presenti nei micromarket dipendono anche dall’andamento delle materie prime cerealicole. Se il grano resta perlomeno stabile, almeno questa componente non dovrebbe diventare nei prossimi mesi una causa diretta di nuovi aumenti dei listini.
Naturalmente il prezzo finale di un prodotto vending non dipende solo dalla farina. Packaging, trasporti, energia, manodopera, affitti, interessi e politiche commerciali dell’industria alimentare pesano spesso molto più della singola materia prima agricola. Ma proprio per questo il segnale è interessante: quando una delle componenti principali non corre, diventa più difficile spiegare eventuali rincari generalizzati facendo riferimento al costo del grano. Nel vending, di questi tempi, anche una pressione in meno sui listini è già qualcosa da registrare.
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