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Pagamenti senza contante, quasi il doppio delle operazioni dal 2022
di Redazione Fantavending
In Italia il numero delle operazioni con strumenti alternativi al contante è quasi raddoppiato tra il 2022 e il secondo trimestre del 2026. Lo rileva la Banca d’Italia nel rapporto sulle modalità di pagamento pubblicato il 27 ottobre, con dati aggiornati al 30 giugno. A sostenere la crescita sono soprattutto le carte.
L’aumento interessa sia gli acquisti nei punti vendita fisici sia quelli effettuati a distanza. Al POS, nel secondo trimestre del 2026, le carte di debito hanno rappresentato il 71,9% delle operazioni con carta, seguite dalle prepagate con il 17,1% e dalle carte di credito con l’11%.
Cambia anche il modo di utilizzare il terminale. Nel primo semestre del 2026 il 93% dei pagamenti con carta al POS è avvenuto in modalità contactless, mentre quelli tramite dispositivi mobili hanno raggiunto il 30% del totale. L’inserimento della carta nel lettore diventa quindi sempre meno frequente.
Sul fronte del contante, dopo la contrazione del 2020 i prelievi si sono stabilizzati su livelli inferiori a quelli precedenti alla pandemia. Gli ATM restano il canale principale: nel primo semestre del 2026 hanno intermediato oltre l’88% dei prelievi complessivi.
Per il vending, questi numeri impongono una riflessione: offrire la possibilità di pagare senza contanti è una scelta non più rimandabile. Carte e smartphone sono ormai parte delle abitudini quotidiane dei consumatori e la distribuzione automatica deve cavalcare questa evoluzione. Rendere il pagamento alla macchina semplice e immediato deve essere una priorità del servizio.
Immagine creata con intelligenza artificiale |