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Svizzera: eliminare le monete è costato il 20% delle vendite
di Redazione Fantavending
Eliminare il contante dai distributori automatici può ridurre i costi di gestione, limitare i furti e semplificare alcune attività operative, ma può anche far perdere il 20% delle vendite. È quanto accaduto sui treni della compagnia ferroviaria svizzera BLS, dove i distributori di snack sono gestiti da Selecta.
A causa di numerosi tentativi di furto, era stata eliminata la possibilità di pagare con monete e banconote. Da quel momento gli acquisti ai distributori sono diminuiti del 20%. Quando due anni dopo BLS ha deciso di ripristinare il pagamento in contanti, gli incassi sono tornati ai livelli precedenti. Secondo la compagnia ferroviaria, negli acquisti d’impulso esiste evidentemente una quota di consumatori più propensa a comprare quando può utilizzare il contante.
La vicenda diventa interessante perché quei distributori sono gestiti proprio da Selecta. Lo stesso gruppo il cui CEO, Venkie Shantaram, ha annunciato l’intenzione di eliminare entro tre anni le monete da tutta la rete, comprese le macchine presenti in Italia, Francia e Spagna. Stop al contante e spazio esclusivamente al cashless, con l’obiettivo dichiarato di ridurre costi, furti e atti vandalici.
Il cashless rappresenta certamente il futuro del vending, ma affiancare un sistema di pagamento è molto diverso dall’imporlo come unica possibilità. E questa volta non sono i vecchi gestori italiani, accusati magari di non capire l’innovazione, a dirlo. Lo ha spiegato direttamente il conta monete di Selecta.
Immagine creata con intelligenza artificiale |