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TriestEspresso Expo chiude con 9.300 operatori. Il 58% arriva dall’estero
di Redazione Fantavending
TriestEspresso Expo ha chiuso la dodicesima edizione con 9.300 operatori provenienti da 67 Paesi. La manifestazione, che si è svolta dal 21 al 23 ottobre al Generali Convention Center di Trieste, presenta un bilancio nel quale spicca soprattutto la componente internazionale: secondo i dati diffusi dagli organizzatori, il 58% dei visitatori arrivava dall’estero. In pratica, quasi sei su dieci.
Un dato interessante anche per capire il posizionamento della fiera. Austria, Europa centro-orientale e Balcani hanno rappresentato insieme il 47,4% dei visitatori stranieri. Tra gli operatori esteri preregistrati figuravano figure di vertice nel commercio del caffè, nell’import-export e responsabili degli acquisti di macchinari. Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, ha sottolineato proprio la specializzazione del pubblico e l’interesse per gli incontri commerciali e la formazione.
Sul fronte degli affari, alla piattaforma B2B si sono registrati oltre 60 partecipanti da 19 Paesi, con appuntamenti programmati negli stand e nell’area dedicata. Una modalità che, come precisano gli organizzatori, ha rappresentato soltanto una parte degli incontri commerciali sviluppati durante le tre giornate della manifestazione.
Accanto agli affari, spazio alla transizione energetica, alle nuove tecnologie e alla sostenibilità. Il workshop sul greenwashing ha affrontato il tema delle comunicazioni ambientali delle imprese, mentre l’incontro “I giovani nel mondo del caffè”, curato da Generazione C del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, ha dato voce alle nuove generazioni del settore. Tra gli interventi, quello di Martina Meneghel di Dersut, che ha raccontato la nascita del gruppo di giovani under 30 e la volontà di far conoscere ai coetanei il lavoro che c’è dietro una tazzina.
Foto: comunicato stampa ufficiale TriestEspresso Expo |