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Caffè, Scocchia: "Possibili nuovi aumenti dei listini da gennaio"
di Redazione Fantavending
Il 2026 potrebbe chiudersi senza ulteriori rincari, ma da gennaio le aziende del caffè potrebbero tornare a mettere mano ai listini. È la previsione formulata da Cristina Scocchia, amministratrice delegata di illycaffè, nel corso di un’intervista ad ADNFinance. "Non penso che da qui a fine anno ci sarà un rincaro del costo della tazzina. Temo però che ci possa essere a partire da gennaio", ha dichiarato la manager.
Non si tratta, almeno per ora, dell’annuncio di un aumento da parte di illycaffè. Scocchia ha legato l’eventuale ritocco alla possibilità che la quotazione dell’Arabica rimanga stabilmente sugli attuali livelli. Secondo i dati citati nell’intervista, il prezzo è passato dai 170 centesimi per libbra del 2021 ai circa 300 centesimi delle ultime settimane, con una crescita vicina all’80%. A questo aumento si sono aggiunti i maggiori costi dell’energia e della logistica. Illycaffè, ha spiegato l’amministratrice delegata, avrebbe assorbito la maggior parte dell’incremento dei costi di produzione, trasferendone solo una parte sui prezzi.
Per il vending il passaggio da seguire è soprattutto quello relativo ai listini. Non c’è un aumento già annunciato e non esiste ancora una percentuale definita. C’è però il rischio che, se la materia prima resterà su livelli elevati, le aziende debbano intervenire nuovamente sui prezzi dal 2027.
Ci mancava soltanto un altro aumento del caffè al bar, mentre il vending continua a non riuscire a trasferire in macchina neppure i rincari già subiti...
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