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CAM, non ogni carenza porta all’esclusione
di Redazione Fantavending
Una recente sentenza del TAR Emilia-Romagna potrebbe diventare un riferimento interessante per le gare pubbliche del vending. Con la decisione n. 1304 del 9 luglio 2026, il Tribunale amministrativo di Bologna si è pronunciato su un ricorso relativo a una concessione per la gestione del servizio di distribuzione automatica di bevande e alimenti nelle sedi della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2026-2031.
Tra i motivi del ricorso c'era anche il rispetto dei CAM, i Criteri Ambientali Minimi. Secondo la società ricorrente, la documentazione presentata dall'aggiudicataria non avrebbe dimostrato in maniera completa la conformità ambientale di alcuni prodotti offerti e questa carenza avrebbe dovuto comportarne l'esclusione dalla gara.
Il TAR ha però respinto questa interpretazione. I CAM rimangono obbligatori e devono essere rispettati, ma una documentazione incompleta relativa ad alcuni prodotti non può essere automaticamente equiparata alla mancata assunzione dell'impegno a rispettarli. In determinate circostanze la verifica della conformità può quindi essere effettuata anche nella successiva fase di esecuzione del contratto. Per i criteri premianti, invece, la mancata dimostrazione del requisito comporta semplicemente la mancata attribuzione del relativo punteggio.
È una distinzione apparentemente tecnica, ma tutt'altro che marginale per il vending. Negli ultimi anni i CAM hanno assunto un peso crescente nei capitolati pubblici, insieme a certificazioni, dichiarazioni, relazioni e caratteristiche richieste ai singoli prodotti. Tutti strumenti nati con obiettivi condivisibili, ma che inevitabilmente aumentano anche la complessità delle procedure e il rischio che l'attenzione si sposti dal risultato del servizio alla perfezione formale della documentazione.
Nella sentenza il TAR richiama infatti anche il principio del risultato, il favor partecipationis e la tassatività delle cause di esclusione. In altre parole, il rispetto delle prescrizioni ambientali resta necessario, ma non ogni incompletezza deve necessariamente trasformarsi nell'esclusione di un concorrente. Una precisazione che, soprattutto nelle sempre più complesse gare del vending, vale la pena tenere a mente.
Immagine creata con intelligenza artificiale |