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L’espresso deve raccontare il proprio valore. Una lezione anche per il vending
di Redazione Fantavending
L’Istituto Espresso Italiano richiama la filiera a superare la battaglia sul prezzo e a restituire valore all’espresso attraverso qualità, formazione e comunicazione. Il messaggio è rivolto soprattutto al mondo del bar, ma arriva dritto anche al vending.
Secondo Alessandro Borea, presidente di IEI, per troppo tempo in Italia il prezzo della tazzina è stato considerato quasi immutabile, nonostante l’andamento della materia prima e la crescita dei costi energetici, logistici, finanziari e del lavoro. Un modello che oggi mostra tutti i suoi limiti. «Se il valore viene assorbito a ogni passaggio, prima o poi è la qualità a pagarne il prezzo».
Per IEI non basta quindi ritoccare i listini. Bisogna mettere il consumatore nelle condizioni di comprendere cosa c’è dentro una tazzina: la qualità della miscela, la tecnologia delle attrezzature, la corretta estrazione, il servizio e la professionalità di chi la prepara. Le leve indicate dall’Istituto sono qualità certificata, formazione, cultura del prodotto e comunicazione.
Il parallelismo con la distribuzione automatica è evidente. Nel vending il caffè rappresenta oltre la metà delle consumazioni e, secondo i dati 2025 presentati da CONFIDA, quello in grani ha raggiunto l’88% del totale del caffè erogato dalle vending machine. Cresce inoltre l’attenzione alla qualità delle miscele e all’esperienza di acquisto.
Nel distributore automatico non c’è un barista che possa raccontare ogni giorno la tazzina al consumatore. Ci sono però una miscela, una tecnologia e un servizio che devono garantire qualità e affidabilità. La domanda è se il vending riesca davvero a far percepire tutto questo. Se continuiamo a presentare la pausa automatica soltanto attraverso il prezzo, non possiamo poi pretendere che il consumatore ne riconosca il valore. Per recuperare marginalità non basta modificare un listino, bisogna spiegare cosa c’è dietro quel bicchiere. Altrimenti il prezzo continuerà a essere l’unica cosa visibile.
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