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Nestlé Waters, nuovi guai giudiziari in Francia: tutto da rifare
di Redazione Fantavending
Nuovo capitolo della vicenda giudiziaria che coinvolge Nestlé Waters in Francia. La Corte d’appello di Nancy ha annullato la decisione con cui, nel marzo scorso, il Tribunale aveva escluso una parte degli elementi raccolti nell’ambito di un procedimento riguardante alcuni depositi di rifiuti plastici individuati nei Vosgi, vicino ai siti di imbottigliamento di Vittel e Contrexéville.
La precedente decisione era stata motivata da alcune irregolarità procedurali. Accogliendo il ricorso della Procura, la Corte d’appello ha ora stabilito che gli atti contestati potranno rientrare nel fascicolo e che il caso dovrà essere nuovamente esaminato in primo grado.
Nestlé Waters sostiene che i rifiuti risalgano prevalentemente agli anni Settanta, quindi a un periodo precedente all’acquisizione del pieno controllo dei siti da parte del Gruppo, avvenuta nel 1992. La società ha inoltre precisato che la decisione della Corte d’appello riguarda esclusivamente la regolarità della procedura e non conferma la validità scientifica delle analisi contenute nell’inchiesta.
Il processo dovrà quindi ripartire davanti a un Tribunale composto da giudici diversi e in una data ancora da stabilire. Nessuna responsabilità è stata al momento accertata e la vicenda resta completamente aperta. In altre parole, dopo mesi di udienze e ricorsi, dal punto di vista giudiziario è tutto da rifare.
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