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SmartLink sarà il valore aggiunto del vending dei prossimi anni
di Redazione Fantavending
Sempre più aziende della filiera si stanno interessando a SmartLink e alcune si propongono spontaneamente per testarlo sul campo. Evidentemente qualcuno ha capito che questo standard di comunicazione potrebbe diventare uno dei maggiori vantaggi competitivi del vending dei prossimi anni. Chi comincia a sperimentarlo acquisisce competenze e prepara le proprie soluzioni. Chi aspetta rischia di scoprire che gli altri, nel frattempo, hanno imparato a correre.
Di SmartLink abbiamo già parlato. Lo standard promosso da EVA con il supporto di CONFIDA punta a far dialogare più facilmente macchine, sistemi di pagamento, periferiche e software di fornitori differenti. Quante ore e quanti soldi spendiamo ancora per collegare sistemi che fanno fatica a capirsi? Ridurre questi ostacoli significa poter scegliere con maggiore libertà, introdurre servizi più rapidamente e spendere meno in adattamenti. In un settore che si lamenta ogni giorno dei margini, dovrebbe bastare questo per prestare attenzione.
Ma la prospettiva più interessante riguarda quello che potrà arrivare. Un linguaggio comune può rendere più conveniente sviluppare nuove applicazioni per il vending, attirando aziende specializzate nei pagamenti, nell’intelligenza artificiale e nei servizi digitali. Più soluzioni compatibili significa più possibilità per chi le saprà utilizzare, anche negli smart fridge, nei micro market e negli altri canali della vendita non presidiata. Il valore di SmartLink potrebbe crescere proprio con il numero delle imprese che decidono di investirci. E chi sarà pronto a integrare quelle novità potrà avere un vantaggio concreto.
È qui che potrebbe nascere un vending di serie A e uno di serie B: imprese capaci di innovare più velocemente e altre costrette a spendere più tempo e denaro per inseguire. I fabbricanti farebbero bene a muoversi, trasformando le potenzialità di SmartLink in prodotti affidabili e vantaggi misurabili. Dire: "i gestori non ci chiedono SmartLink" è un alibi piuttosto debole: spetta ai fabbricanti dimostrare quanto si può risparmiare e quali nuovi servizi si possono offrire. Bisogna mostrargli quanto potrà risparmiare e che cosa potrà offrire in più ai suoi clienti. Aspettare che lo facciano tutti potrebbe essere il modo migliore per arrivare ultimi.
Immagine creata con intelligenza artificiale |