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Spreco alimentare, cosa può fare il vending: meno eccedenze e più donazioni
di Redazione Fantavending
Il 29 settembre si è celebrata la Giornata internazionale contro lo spreco alimentare. Per il vending è l’occasione per guardare a ciò che accade ogni giorno nelle locazioni: prodotti caricati in quantità superiori ai consumi, referenze che vendono poco, alimenti che si avvicinano alla scadenza. Ridurre lo spreco comincia da qui, con assortimenti più adatti a ogni distributore, rifornimenti calibrati e un controllo costante delle date.
Una parte delle eccedenze, però, resta inevitabile. In quel caso bisogna individuarle e ritirarle in tempo, per poterle donare quando sono ancora idonee al consumo. Il recupero richiede organizzazione, soprattutto per i prodotti freschi, che devono essere conservati correttamente e distribuiti nel rispetto della data di scadenza.
È su questo fronte che opera l’accordo avviato nel 2022 tra CONFIDA e Fondazione Banco Alimentare ETS. Le aziende di gestione aderenti mettono a disposizione i prodotti eccedenti e collaborano alla loro raccolta, mentre la rete del Banco Alimentare li destina agli enti caritativi del territorio. Nel comunicato diffuso per la Giornata internazionale contro lo spreco alimentare, CONFIDA riferisce che dall’avvio del progetto sono state recuperate e redistribuite oltre 260 tonnellate di alimenti.
Possono essere donati, a determinate condizioni, anche prodotti che hanno superato il termine minimo di conservazione, indicato dalla dicitura «da consumarsi preferibilmente entro». La Legge 166/2016 lo consente se l’imballaggio primario è integro e sono state garantite condizioni di conservazione idonee. Il TMC non va confuso con la data di scadenza degli alimenti più deperibili.
Le oltre 260 tonnellate recuperate mostrano quanto possa incidere una rete organizzata di gestori e associazioni. Per ridurre ulteriormente lo spreco, il passo quotidiano resta quello di prevenire le eccedenze nelle macchine e nei magazzini. Quando questo non basta, occorre fare in modo che i prodotti ancora utilizzabili arrivino a chi ne ha bisogno.
Ulteriori informazioni sul progetto.
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