Fantavending logo   Clesshydra - banner pubblicitario   Ristora - banner pubblicitario
Bianchi Vending - banner pubblicitario
Matipay - banner pubblicitario
Nand - banner pubblicitario
GPE - banner pubblicitario
Confida - banner pubblicitario
Spinel - banner pubblicitario
Perfetti Van Melle - banner pubblicitario
   
 
Coges - banner pubblicitario
Liberty Italia - banner pubblicitario
 

 

Fantavending - News e gossip dal mondo della distribuzione automatica

Un genitore su due sceglie le merendine per i figli. E il problema è il vending?

di Redazione Fantavending

Le merendine nello zaino dei ragazzi le mettono i genitori! E lo fanno in tanti: secondo l’indagine “Merenda on the go”, realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food, il 46,5% dei genitori intervistati le indica tra gli alimenti scelti per la merenda fuori casa dei figli. Praticamente uno su due. Allora una domanda vorremmo farla: perché quando quegli stessi prodotti si trovano dentro un distributore automatico, sotto accusa finisce il vending?

La ricerca è stata condotta online a metà settembre su 1.001 genitori italiani di bambini e ragazzi tra 6 e 14 anni che praticano almeno un’attività extrascolastica organizzata alla settimana. Parliamo quindi degli spuntini che accompagnano sport, corsi e impegni pomeridiani. Le merendine sono indicate praticamente alla pari con crackers e altri snack salati (46,4%), davanti a pane e panini preparati in casa (41%) e frutta fresca (36%). Tra le caratteristiche ricercate dai genitori, la praticità raggiunge l’84%: un’esigenza che chi lavora nel vending conosce molto bene.

Il dato interessante per noi è proprio questo: sono scelte delle famiglie. Non serve un distributore perché una merendina finisca nello zaino di un ragazzo. C’è un genitore che la compra, la porta a casa e la sceglie per lo spuntino del figlio. Eppure, nel dibattito sull’alimentazione dei giovani, al distributore viene attribuita con troppa facilità la responsabilità di proporre prodotti che fanno già parte delle abitudini quotidiane. Come se quelle abitudini nascessero davanti alle nostre macchine.

Una merendina non cambia ingredienti perché passa dalla confezione acquistata al supermercato alla spirale di un distributore. Non diventa più sana quando la offre un genitore e meno sana quando la vende un gestore.

Anche il vending deve fare la propria parte, offrendo varietà e alternative. Ma non possiamo continuare a ragionare come se bastasse togliere una merendina da una spirale per cambiare l’alimentazione dei ragazzi. Soprattutto se quella stessa merendina arriva comunque nello zaino, messa da mamma o papà.

La mano di un genitore inserisce due merendine confezionate nello zaino indossato da un bambino di circa dieci anni, visto di spalle.

Immagine creata con intelligenza artificiale

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE QUESTI ARTICOLI

Consumi: cosa preferiscono i lavoratori in ufficio e durante il tragitto casa-lavoro?
18 ottobre 2023
Venerdì 13 ottobre, in occasione di Host, CONFIDA ha organizzato il workshop “I consumi di caffè e alimenti sul luogo di lavoro e nel…
San Francisco in causa contro gli ultra processati. Big Food sotto accusa
9 dicembre 2025
Il 2 dicembre a San Francisco è partita la prima grande causa americana contro gli alimenti ultra processati e il bersaglio sono dieci…
Gli italiani sono un popolo che adora le merendine confezionate
17 novembre 2023
Secondo una recente ricerca Bva Doxa - Unione Italiana Food le merendine sono consumate da 8 italiani su 10 (83%) e più della metà dei…
Non solo FOOD, alla vending machine si può comprare di tutto
11 marzo 2025
Il distributore automatico, simbolo nazionale della pausa in ufficio e a scuola e che fa parte della quotidianità di milioni di italiani,…
Il caldo svuota gli uffici e il vending paga due volte
24 giugno 2026
Il caldo estremo entra ufficialmente anche nell’organizzazione del lavoro. Nel decreto Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri…
VAI ALLE NEWS DI OTTOBRE 2026

Fantavending - Dichiarazione di accessibilità - ai sensi dell'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882)

Fantavending - Trasparenza sull'uso dell'intelligenza artificiale - ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)

Art&Works S.r.l. Via Alessandro Algardi 13 - 20148 Milano - Italia - tel +39 0248958566 P.I. 04234310961