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Fantavending - News e gossip dal mondo della distribuzione automatica
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Venerdì 25 settembre 2026 |
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Rumors Evoca, Lone Star valuta il passaggio ai creditori Carlyle e Park Square?
Grandi manovre ai vertici di Evoca Group. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg e riprese da Affaritaliani, il fondo americano Lone Star starebbe valutando diverse soluzioni per il futuro del gruppo bergamasco, tra cui una possibile vendita o il trasferimento del controllo ai creditori. In particolare, sarebbero già stati avviati colloqui preliminari con Carlyle e Park Square per valutare la conversione di parte del debito in capitale. Le trattative sarebbero ancora in una fase iniziale e, al momento, non sarebbe stato raggiunto alcun accordo.
A pesare sulle prospettive del gruppo è soprattutto l’indebitamento. Secondo Bloomberg, un prestito PIK da 210 milioni di euro sottoscritto nel 2019 a livello di holding sarebbe cresciuto fino a superare i 400 milioni, mentre Evoca ha in circolazione obbligazioni senior secured per 550 milioni con scadenza nel 2029. A giugno Fitch ha abbassato il rating della società da B a B-, dopo che nel 2025 i ricavi erano diminuiti del 16% a circa 352 milioni di euro. L’agenzia ha inoltre calcolato a fine 2025 una leva finanziaria pari a 8,2 volte l’EBITDA, contro le 6,8 volte precedentemente previste.
Per il momento, dunque, il possibile cambio di proprietà rimane un’indiscrezione, anche se le trattative riferite da Bloomberg aprono scenari importanti per uno dei maggiori costruttori mondiali di distributori automatici e macchine professionali per il caffè. Tra le alternative ci sarebbero il passaggio del controllo ai creditori e la vendita del gruppo a un altro investitore. Nessuna delle società coinvolte ha annunciato un accordo e, allo stato attuale, non ci sono elementi per ipotizzare quali potrebbero essere le eventuali conseguenze sulle attività industriali e commerciali di Evoca.
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Nestlé Waters, nuovi guai giudiziari in Francia: tutto da rifare
Nuovo capitolo della vicenda giudiziaria che coinvolge Nestlé Waters in Francia. La Corte d’appello di Nancy ha annullato la decisione con cui, nel marzo scorso, il Tribunale aveva escluso una parte degli elementi raccolti nell’ambito di un procedimento riguardante alcuni depositi di rifiuti plastici individuati nei Vosgi, vicino ai siti di imbottigliamento di Vittel e Contrexéville.
La precedente decisione era stata motivata da alcune irregolarità procedurali. Accogliendo il ricorso della Procura, la Corte d’appello ha ora stabilito che gli atti contestati potranno rientrare nel fascicolo e che il caso dovrà essere nuovamente esaminato in primo grado.
Nestlé Waters sostiene che i rifiuti risalgano prevalentemente agli anni Settanta, quindi a un periodo precedente all’acquisizione del pieno controllo dei siti da parte del Gruppo, avvenuta nel 1992. La società ha inoltre precisato che la decisione della Corte d’appello riguarda esclusivamente la regolarità della procedura e non conferma la validità scientifica delle analisi contenute nell’inchiesta.
Il processo dovrà quindi ripartire davanti a un Tribunale composto da giudici diversi e in una data ancora da stabilire. Nessuna responsabilità è stata al momento accertata e la vicenda resta completamente aperta. In altre parole, dopo mesi di udienze e ricorsi, dal punto di vista giudiziario è tutto da rifare.
Immagine creata con intelligenza artificiale |
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Meno di 5 euro
Sto pensando di vendere il mio giro, 22.000 battute, ma credevo valesse molto di più. Mi hanno offerto 100.000 euro, quindi meno di 5 euro a battuta.
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Temperatura artica
I rumors che circolano convergono su un andamento non particolarmente positivo. Non sappiamo se la temperatura sia davvero artica, ma è difficile immaginare che il grande torrefattore sia soddisfatto del clima.
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