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Nestlé non lascia le acque: cede il 50% e crea Peranel
di Redazione Fantavending
Nestlé e il fondo statunitense Platinum Equity hanno annunciato la nascita di Peranel, una joint venture nella quale ciascuna delle due società deterrà il 50%. Dopo mesi di indiscrezioni sulla possibile cessione del ramo acque, l’operazione è quindi ufficiale, anche se dovrà ancora ottenere le autorizzazioni previste.
Il perimetro è decisamente importante e comprende oltre 30 marchi commercializzati in 120 Paesi. Dentro Peranel entreranno S.Pellegrino, Source Perrier, Acqua Panna, Nestlé Pure Life, altri marchi locali e le bevande dedicate all’idratazione premium e funzionale. Per il mercato italiano, quindi, l’operazione coinvolge direttamente due dei marchi di acqua più importanti anche per il vending.
La nuova società avrà un valore d’impresa di 4,9 miliardi di euro e garantirà a Nestlé circa 3 miliardi di euro di incasso al momento del closing. Il completamento dell’operazione è previsto nel primo semestre del 2027, dopo le consultazioni con i lavoratori e il via libera delle autorità competenti. Peranel avrà sede a Parigi e sarà guidata da Muriel Lienau, attuale responsabile del business.
Non siamo quindi davanti all’addio di Nestlé alle acque, come alcuni titoli avrebbero potuto far pensare. Il Gruppo conserverà metà della proprietà, mentre Platinum Equity entrerà con la propria esperienza nelle operazioni di separazione e trasformazione delle attività aziendali. Peranel opererà come società indipendente, interamente concentrata sulle acque e sulle bevande premium, con maggiore autonomia negli investimenti, nell’innovazione e nelle eventuali acquisizioni.
Immagine creata con intelligenza artificiale |