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Caffè Horeca, mercato a 808 milioni: cresce il fatturato, scendono i volumi
di Redazione Fantavending
Secondo l’analisi di Competitive Data sul mercato italiano del caffè torrefatto nel canale Horeca, pubblicata da MonitoraItalia, nel 2025 il settore ha raggiunto un valore di 808 milioni di euro, con una crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente. Un aumento importante, ma determinato soprattutto dalla crescita dei prezzi medi, mentre i volumi venduti hanno continuato a diminuire. Già nel 2024 il mercato era salito a 738,3 milioni di euro, +4,4%, nonostante una flessione delle quantità.
Il 2025 è stato infatti un altro anno molto complicato per le torrefazioni. Secondo Competitive Data, il costo delle materie prime ha continuato a pesare per oltre il 60% dei ricavi e le aziende hanno reagito cercando maggiore efficienza, riducendo alcuni servizi e soprattutto gli investimenti. La redditività operativa è tornata almeno positiva dopo un 2024 praticamente in perdita, ma i margini restano ancora troppo deboli per sostenere con facilità attrezzature in comodato e altri supporti tradizionalmente concessi agli esercenti.
La selezione sul mercato sta diventando sempre più dura. Nel 2025 lo studio registra 39 chiusure di torrefazioni, oltre a cessioni, affitti di rami d’azienda e numerose situazioni di liquidazione o inattività. A guadagnare quote sono soprattutto le aziende finanziariamente più solide, mentre gli operatori più piccoli incontrano maggiori difficoltà a trasferire completamente sui listini l’aumento dei costi. Parallelamente cresce l’attenzione verso referenze premium, monorigine, specialty e monoporzionato, nel tentativo di recuperare valore e marginalità.
Anche per il 2026 il quadro rimane complesso. I consumi fuori casa continuano a essere condizionati dal reddito disponibile, dal turismo, dai costi energetici e dalla mobilità, mentre il valore del mercato viene sostenuto soprattutto dagli aumenti dei prezzi. Le prospettive fino al 2030 restano molto incerte, tanto che tra lo scenario base e quello più negativo elaborati da Competitive Data si apre una differenza di 127 milioni di euro. Il mercato cresce, quindi, ma per ora soprattutto perché il caffè costa di più, non perché se ne beve di più.
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