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L’odio è il veleno del vending
di Redazione Fantavending
Ci aspetta un autunno molto complicato per il vending italiano. Ci sono grandi gruppi sul piede di guerra, possibili fusioni, nuove aggregazioni e quasi certamente qualche importante equilibrio destinato a cambiare.
Ma sapete qual è la cosa che ci preoccupa di più? Negli ultimi due o tre mesi abbiamo ricevuto tantissimi messaggi e abbiamo percepito un livello di tensione che non ricordavamo da tempo. Piccoli gestori, aziende medie, grandi gruppi. Cambiano le dimensioni ma spesso non cambia il sentimento. C'è un odio fortissimo verso il concorrente.
E secondo noi oggi questo odio può fare molto più male al vending di tanti altri problemi di cui parliamo ogni giorno. La concorrenza fa bene. È sempre stato così. Ti obbliga a lavorare bene, a dare un servizio migliore, a cercare nuovi clienti, a non sederti. Ma nel vending ci sono rivalità che durano da una vita. Ex soci che si sono separati, dipendenti che si sono messi in proprio, famiglie che si sono divise, aziende nate da altre aziende. Potremmo raccontarne centinaia.
Una volta però il mercato era diverso. C'erano tanti clienti da conquistare e tanto territorio ancora libero. Se odiavi il concorrente magari lavoravi il doppio per arrivare prima di lui, trovavi una nuova azienda, aprivi una zona nuova. Alla fine quell'odio poteva perfino trasformarsi in uno stimolo.
Oggi no. Oggi il mercato è saturo, i costi sono aumentati in maniera folle e i margini sono sempre più bassi. Il settore avrebbe bisogno di recuperare valore. E invece cosa succede troppo spesso? Che per fare male al concorrente si abbassa il prezzo o si alza il ristorno.
A quel punto non conta più se la locazione rende. Non conta più se i listini di vendita hanno un senso. Non conta nemmeno se per prendere quel cliente devi quasi rimetterci. Conta solo portarlo via a "quello là".
Ma se per far perdere soldi al concorrente perdi soldi anche tu, che cosa hai vinto? Niente. Hai solo fatto male alla tua azienda e, alla fine, anche al settore.
È arrivato il momento di separare il lavoro dai sentimenti personali. Nessuno dice di non farsi concorrenza, anzi, fatevi tanta concorrenza sul servizio, sulla qualità, sull'organizzazione, sulle idee, sulla capacità di lavorare meglio degli altri. Ma non fatevi la guerra per odio.
Perché lo scopo di un'azienda è guadagnare, creare valore e crescere, non vendicarsi. In questo momento il vending ha bisogno di tutto tranne che di una guerra al ribasso. L'odio lasciamolo fuori dalle aziende. Non ce lo possiamo più permettere.
Immagine creata con intelligenza artificiale |