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Sugar tax, il pericolo arriva dalla Germania. Nel mirino anche i granulati
di Redazione Fantavending
"Die Aufnahme von Sirup, Konzentraten sowie Granulaten in den Steuergegenstand ist notwendig, um entsprechenden Ausweichbewegungen, die aus anderen Ländern bekannt sind, vorzubeugen". Queste sono le esatte parole contenute in un documento di lavoro del ministero delle Finanze tedesco sulla futura sugar tax. Tradotte in italiano, significano: "L’inclusione di sciroppi, concentrati e granulati tra i prodotti soggetti all’imposta è necessaria per prevenire i tentativi di elusione già osservati in altri Paesi". Per il vending, la parola che deve far scattare l’allarme è una: granulati.
In Italia la sugar tax non è stata abolita. Semplicemente, non è mai entrata in vigore. Introdotta con la legge di Bilancio 2020 e rinviata più volte, ha oggi una nuova data di partenza fissata al 1° gennaio 2027. Noi continuiamo a sperare che venga cancellata definitivamente o, almeno, nuovamente rinviata.
Anche Federalimentare chiede di abolirla definitivamente, condividendo la posizione di Assobibe. A sostegno della richiesta cita l’Inghilterra: dal 2018, anno di introduzione dell’imposta, la quota di adulti con obesità è passata dal 28% al 30% nel 2024. Secondo la Federazione, la tassa può spingere le aziende a ridurre lo zucchero nelle bevande, ma non è uno strumento efficace per contrastare l’obesità o migliorare la salute pubblica.
Se però il Governo decidesse prima o poi di applicarla, ci auguriamo che non segua l’esempio di Berlino estendendo esplicitamente l’imposta anche ai granulati solubili utilizzati nei distributori automatici. La normativa italiana contempla già, entro determinate classificazioni doganali, alcuni prodotti destinati a diventare bevande dopo la diluizione. Proprio per questo la proposta tedesca rappresenta un precedente pericoloso: potrebbe offrire l’ispirazione per allargare ulteriormente il perimetro della tassa e portarla fin dentro i contenitori dei solubili delle nostre macchine.
Purtroppo certe idee fiscali viaggiano più velocemente delle merci e, quando promettono nuove entrate, trovano sempre qualcuno disposto ad ascoltarle...
Immagine creata con intelligenza artificiale |