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Una bottiglietta, 44.000 euro di rimborsi. Il DRS alla prova dei furbi
di Redazione Fantavending
Negli ultimi giorni è tornata a circolare sui social una notizia che sembra inventata e invece racconta un caso realmente accaduto nella civilissima Germania. A Colonia, un commerciante di bevande era riuscito a farsi riconoscere oltre 44.000 euro di rimborsi inserendo ripetutamente la stessa bottiglia in una macchina per la restituzione dei contenitori. Per la precisione, secondo le cronache dell’epoca, ben 177.451 volte. Altro che economia circolare: qui a girare era sempre la stessa bottiglia.
Il commerciante aveva fatto modificare il macchinario con un sensore magnetico e un tunnel di legno che consentivano di recuperare la bottiglia dopo la lettura, evitando che venisse triturata. Ogni passaggio valeva 25 centesimi di deposito cauzionale, fino ad accumulare 44.362,75 euro. A interrompere il meccanismo fu una segnalazione anonima, alla quale seguirono le indagini e una condanna a dieci mesi con sospensione condizionale della pena.
Una storia che fa riflettere anche perché l’Italia deve confrontarsi con la prospettiva del DRS, il sistema che aggiunge una cauzione al prezzo della bevanda e la restituisce quando viene riconsegnato il contenitore vuoto. Il regolamento europeo sugli imballaggi fissa al 1° gennaio 2029 il traguardo della raccolta differenziata del 90% per bottiglie di plastica e contenitori metallici monouso per bevande fino a tre litri, prevedendo sistemi di deposito e restituzione e la possibilità di deroghe a determinate condizioni. Per il vending potrebbe significare affrontare questioni concrete, dall’addebito della cauzione alla restituzione, dagli spazi ai costi di gestione.
Proprio di questi temi si parlerà agli Stati Generali del Vending organizzati da CONFIDA mercoledì 11 novembre a Roma, nella Sala Orlando di Confcommercio. Nella comunicazione agli associati, l’associazione ha già annunciato che tra gli argomenti dell’incontro ci sarà l’introduzione dei sistemi di deposito cauzionale per bottiglie in plastica e lattine e il loro impatto sulla distribuzione automatica.
Naturalmente una vecchia frode non dimostra che i futuri sistemi saranno aggirabili nello stesso modo. Ci ricorda però che, quando a ogni contenitore viene associato un valore economico, qualcuno proverà a incassarlo senza averne diritto. E se qualcuno è riuscito a organizzarsi così nella civilissima Germania, abbiamo l’impressione che anche in Italia avremo qualche problema da affrontare. Per chi si occuperà di reverse vending, prevenire le frodi e controllare i rimborsi diventerà un lavoro.
Immagine creata con intelligenza artificiale |