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Cialde e capsule valgono 1,58 miliardi, ma l’area Business cala del 3,4%
di Redazione Fantavending
Il mercato italiano delle cialde e capsule per caffè ha chiuso il 2025 con un fatturato complessivo di 1,58 miliardi di euro, in crescita dell’11,2%. Un risultato generato soprattutto dai consistenti aumenti dei prezzi medi, tanto che in termini reali l’incremento si riduce al 2,6%. I dati emergono dall’edizione 2026 del report di Competitive Data, che analizza l’andamento del settore e le previsioni fino al 2030.
A sostenere la crescita è stata l’area Famiglie, che ha registrato un aumento del 4,2%, trainata dal modern trade (+9%) e dall’e-commerce B2C (+2,1%). Il quadro cambia completamente nell’area Business, dove i volumi sono diminuiti del 3,4%. Calano sia l’OCS gestito sia i rivenditori B2B, fisici e online, mentre l’Ho.Re.Ca. cresce del 6,5%.
La vera protagonista del 2025 è stata però la cialda in carta, cresciuta del 28,6%. A favorirla sono stati l’aumento del parco macchine ESE e della base degli acquirenti, la convenienza economica rispetto alle capsule, la maggiore distribuzione, l’ampliamento dell’offerta e la sostenibilità percepita. Competitive Data segnala anche una crescente penetrazione delle cialde negli uffici al di fuori dell’OCS tradizionale. Le capsule speciali sono aumentate del 10,1%, spinte soprattutto dalle compatibili (+13,2%).
Per il periodo 2026-2030, nello scenario base, il mercato interno dovrebbe crescere a valore a un tasso medio annuo del 7%. Nello scenario negativo rimarrebbe invece sostanzialmente stabile (+0,1%). Le cialde in carta dovrebbero confermarsi il segmento più vivace, mentre nell’area Business le prospettive migliori riguardano i rivenditori B2B, soprattutto nella componente e-commerce.
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