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Conte, il premier scelto alla macchinetta del caffè
di Redazione Fantavending
Altro che Quirinale, tavoli istituzionali, dossier riservati e stanze dei bottoni. A volte la storia politica italiana passa da luoghi molto più familiari al nostro settore: la macchinetta del caffè.
A raccontarlo è Luigi Di Maio in una lunga intervista al Corriere della Sera. Nel 2018, durante la complicata trattativa per il primo governo gialloverde, lui e Matteo Salvini non riuscivano a trovare un accordo. Di Maio ricorda un pomeriggio al Pirellone, la discussione sul contratto di governo, l’ipotesi di una staffetta tra i due leader e poi il momento decisivo: davanti alla macchinetta del caffè, preso atto dell’impasse, arrivò la soluzione Giuseppe Conte premier.
Alla fine, tra un caffè e una trattativa bloccata, il distributore automatico ha fatto quello che la politica non riusciva ad ottenere: erogare una soluzione.
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